Ragazza rapinata e ferita,
il 25enne resta in cella:
“Mi servivano soldi per la droga”

CIVITANOVA - In manette era finito un tunisino. Il giovane oggi ha ammesso le proprie responsabilità davanti al giudice. Non convalidato il fermo ma disposta misura cautelare in carcere

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L’avvocato Simone Matraxia

 

Rapina a Civitanova, il gip non convalida il fermo ma dispone la custodia in carcere per il 25enne tunisino, Boulbada Loussaief, che nelle prime ore di martedì aveva ferito una ragazza con un coltello (leggi l’articolo). Il giovane questa mattina è comparso davanti al giudice Maria Annunziata Nocera del tribunale di Macerata. Il 25enne, assistito dall’avvocato Simone Matraxia, ha ammesso il fatto, spiegando di aver agito perché gli occorrevano soldi per acquistare la droga. L’episodio è avvenuto nel sottopasso di via Buozzi, a Civitanova. Una ragazza di 20 anni di Macerata si trovava insieme ad una amica e stava andando in centro quando il tunisino, insieme ad un complice, si è avventato sulle ragazze per rapinarle. Una di loro è rimasta ferita ad un braccio (7 i giorni di prognosi). I malviventi hanno preso il cellulare e dei soldi alla 20enne ferita. I carabinieri hanno poi rintracciato il 25enne e lo hanno sottoposto a fermo. Il giudice ha però ritenuto che per l’uomo, clandestino in Italia, non ci fosse pericolo di fuga. Ha comunque disposto la misura cautelare in carcere per il 25enne.


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