Spese per il tribunale,
Macerata fa causa allo Stato

MACERATA - La giunta ha dato incarico legale di recuperare crediti per 4milioni di euro corrispondenti al periodo 2011-2015. Il sindaco Romano Carancini: "Riconosciuti solo 500mila euro. E' lesivo della dignità di un rapporto serio". Il consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori: "Vicenda squallida che allontana sempre più il cittadino dalle istituzioni"

- caricamento letture
Tribunale-Macerata_foto-LB-2-650x433

Il tribunale di Macerata

 

Carancini_foto-LB

Il sindaco Romano Carancini

 

“Un rimborso lesivo, sia in termini di quantità che di qualità, della dignità del rapporto con lo Stato”. Così il sindaco di Macerata Romano Carancini motiva l’incarico legale conferito dalla Giunta per recuperare dallo Stato crediti per 4 milioni, corrispondenti alle spese sostenute dal 2011 al 2015 per il funzionamento del tribunale. “La decisione nasce a seguito di una marcia indietro dello Stato verso le città dove hanno sede i tribunali – spiega il sindaco – Anci ha messo in piedi una vertenza sulla questione originata da un’assoluta genericità delle norme che riconoscevano ai Comuni il cosiddetto canone figurato. Nella norma i Comuni venivano lasciatati nell’incertezza dato che non era chiaro quanto gli venisse riconosciuto per le spese. E gli stessi enti venivano costretti a prevedere nei bilanci somme molto prudenti”. Ad accelerare la vertenza di Anci una sentenza del Tar del Lazio che nel 2014 ha riconosciuto al Comune di Lecce i rimborsi da parte del Ministero di Giustizia per le spese sostenute nel 2011. “All’epoca c’è stata un’ apertura del governo Renzi – continua Carancini – che ha previsto un certo numero di milioni con cui si volevano ristorare i Comuni. In questi ultimi 3 anni man mano che si approvavano le finanziarie lo Stato riconosceva agli enti delle somme. Quello che sembrava un impegno preciso però col tempo è andato sfumando. Per quello che riguarda Macerata sono stati riconosciuti solo 500mila euro. Da questo nasce il dovere di fare un’azione legale”.

Marchiori_Foto-LB-1-400x276

Il consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori

Sulla questione interviene anche il consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori: “In sostanza il Comune apre un contenzioso con lo Stato per conclamato inadempimento di quest’ultimo, un’ istanza di giustizia contro il Ministero che dovrebbe garantirla. Trovare le parole appropriate per commentare questa assurdità è veramente difficile e viene naturale invocare le dimissioni del Ministro. Ma non credo sia una questione di persone, piuttosto di sistema. Lo Stato e’ inflessibile con i contribuenti ma è esso per primo inadempiente. Lo stesso Stato che nel medesimo arco temporale ha corrisposto il doppio di denari al Comune ed alla Provincia per tutelare 80 richiedenti asilo, non rimborsa le spese che il Comune gli ha anticipato per garantire il funzionamento di un servizio pubblico essenziale, mettendo in crisi il bilancio dell’ente locale. Lo Stato che non riesce a consegnare le casette in legno ordinate, costruite e non pagate ai fornitori, che Stato è?. Una vicenda squallida sotto ogni profilo che allontana sempre più il cittadino dalle istituzioni”.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X