Vigili del fuoco sul piede di guerra:
“Non siamo carne da macello”
LA PROTESTA - Il grido d'allarme lanciato da William Berrè, segretario regionale Fns-Cisl: "In questi giorni il governo sta decidendo sul nostro futuro e ancora una volta non ci sono risorse sufficienti. Siamo considerati come un corpo di serie B, non festeggiamo il 2 Giugno"

Il recupero di una statua della macerie del sisma
“Siamo veramente al colmo. In questi giorni si sta decidendo il futuro dell’organizzazione dei vigili del fuoco e come al solito le risorse non ci sono per ottenere quello che hanno diritto di ottenere, cioè la pari dignità retributiva e pensionistica alle altre forze dell’ordine”. E’ il grido d’allarme lanciato da William Berrè, segretario regionale della Fns-Cisl, alla vigilia della modifica di due decreti legge del governo. Per il sindacalista, nonostante i numerosi attestati di stima ricevuti per il grande lavoro svolto durante il sisma, quello dei vigili del fuoco viene ancora considerato un corpo di serie B rispetto agli altri. E il problema è sia a livello nazionale, che regionale.
“Certamente – spiega Berrè – a livello nazionale, dalle indiscrezioni che sono arrivate e dalla lettura dei documenti preparatori alla modifica del decreto che regolamenta il nostro lavoro, sembrava si fosse riusciti a fare chiarezza per il bene dei cittadini su chi e come deve coordinare i soccorsi, ad esempio, in montagna o nella ricerca di persone scomparse, ma sembra che lo Stato preferisca i volontari al nostro lavoro”.
A livello locale, invece, Berrè punta il dito sul rinnovo dell’accordo quadro tra il dipartimento e la Regione, scaduto l’anno scorso. “L’accordo – aggiunge – permetterebbe alla Regione di convenzionarsi con noi vigili del fuoco ad esempio per il servizio della prevenzione e lotta attiva degli incendi boschivi. Inoltre tra poco più di una settimana abbandoneremo i luoghi del terremoto per volere del nostro dipartimento e la Regione potrebbe convenzionarsi con noi, una volta sottoscritto l’accordo quadro, per garantire alla popolazione un servizio di assistenza e tutela maggiore e quindi più degno”. Tra l’altro Berrè lamenta anche la mancanza del pagamento degli straordinari relativi al lavoro svolto proprio durante il terremoto, e di quelli legati agli interventi negli incendi boschivi dell’anno scorso. Il problema quindi è trovare una soluzione politica in grado di tutelare da una parte il lavoro dei vigili del fuoco, dall’altro di garantire una degna assistenza ai cittadini. E se questa soluzione ancora non è arrivata è “perché prima di tutto siamo troppo divisi al nostro interno – ammette Berrè – lotte fratricide interne sindacali indeboliscono tutti”. Da qui l’appello all’unità “che oggi rilancio anche alla luce della dimostrazione di disinteresse sia del mondo politico che del nostro dipartimento che sembra sordo ed impotente a risolvere problemi operativi. La nostra federazione – conclude il sindacalista – ha proposto a tutte le organizzazioni sindacali di non festeggiare il 2 Giugno. I vigili del fuoco non dorrebbero festeggiare uno Stato che da un parte li riconosce e dall’altra fa di tutto per screditarli ed evitare di farli crescere verso la massimizzazione della qualità del soccorso e della valorizzazione umana e professionale rispetto ai colleghi delle forze di polizia. Oggi, le nostre lotte sindacali devono ripartire da zero, e possiamo affidarci e fidarci solo di Santa Barbara”.
Bravi, fatevi sentire, siete i numeri UNO, siete l’orgoglio dell’Italia,
Un vivo ringraziamento a “TUTTI” i politici per le numerose passerelle… strette di mano… ringraziamenti… elogi… per il lavoro svolto meravigliosamente da tutti i Vigili del Fuoco nelle zone colpite dal sisma distruttivo…!!! I Sindacati dove sono…??? Il Governo trova “miliardi” per Banche, Alitalia, migranti…etc… etc… e vi permettete di trattare i Vigili del Fuoco come state facendo… dimenticandoli…!!! Per qualsiasi evento sono sempre disponibili… anche rischiando la vita…!!! Sarebbe ora che vi diate una mossa con fatti concreti e non solo promesse… se… per caso avete ancora una coscienza…!!!
Coprono d’oro i loro schiavetti del parlamento, operai e simili pagati come manager, ma poi per chi salva vite ogni giorno non ci sono i soldi…
Tutti siamo carne da macello per lo stato
Si sono fatti un c…o come una casa. Hanno fatto di tutto, dagli stradini ai muratori, agli elettricisti agli spalatori e non volevo mettercelo ma hanno anche a scavato morti e hanno salvato vite umane. Adesso quali che siano le lotte intestine all’interno del corpo o fra i sindacati, questo corpo a cui in America ti danno la pensione dopo vent’anni perché mestiere usurante e vieni considerato come un lavoratore di prestigio davanti ad altre ben più comode attività, in Italia sei trattato dallo stato come una m…a e scommetto pure come uno spreco di soldi, magari perché pensano che potrebbero farlo i volontari e poi si starebbe a vedere con quale risultato. Stato, paga i tuoi figli migliori, quelli che se ti ritrovi incastrato in un’auto che va a fuoco, ti tira fuori e tu come ricompensa nemmeno lo paghi. Ma tu, Stato, per quante cose ti devi vergognare. Poi mettiamo i puntini sulle i, perché dicendo Stato non diciamo niente e invece facciamo nomi e cognomi. Voi che state al Governo, alle due Camere, non vi vergognate mai di esistere?