L’Inps non rinnova la convenzione,
stop al servizio Isee nei Caf
SINDACATI - I centri di assistenza finanziaria di Cgil, Cisl e Uil non daranno più assistenza sulla dichiarazione dei redditi a partire dal 15 maggio: "Chiedevano uno stanziamenti di fondi adeguato, hanno proposto di diminuirli"

L’Isee, dal 15 maggio, non si può più compilare con l’aiuto dei centri di assistenza fiscale (Caf) di Cgil, Cisl e Uil. Una decisione dei responsabili dei centri dopo il mancato rinnovo della convenzione (scaduta il 31 dicembre 2016) da parte di Inps e ministero del Lavoro. I centri, anche senza convenzione, hanno continuato a fornire il servizio, poi la decisione di fermarsi. “La proposta di convenzione elaborata dall’Inps – dicono i sindacati in una nota – non accoglie le esigenze dei Caf e anzi, la tariffazione del servizio prevede una riduzione del 30 percento sul valore economico medio dell’anno precedente: dai 13,45 euro lordi a pratica si passa a 9,60”. Le sigle sindacali avevano chiesto all’Inps di “trovare una soluzione tecnico-normativa che consentisse una stanziamento adeguato per l’attività così da mantenere il servizio gratuito per i cittadini”. Ma niente di fatto per questo il servizio Isee è sospeso “a tempo indeterminato”.