“Questa squadra è illegale”
Festa promozione Urbis Salvia
CALCIO - Gli arancioblu tornano in Prima Categoria dopo sette stagioni di assenza. La gioia dell'allenatore Gregorj Pagnanini e del presidente Maurizio Piccinini: "Obiettivo raggiunto con una squadra composta per l'85 per cento da ragazzi del posto". La rosa

La festa dei tifosi
di Michele Carbonari
È arrivata all’ultima giornata la matematica promozione dell’Urbis Salvia nel campionato di Prima categoria. Un punto bastava, tre ne sono arrivati. Gli arancioblu si assicurano il salto di categoria battendo 3 a 1 al “Tombolini” il Cska Corridonia, mantenendo così anche l’imbattibilità casalinga. La cavalcata dei ragazzi di Gregorj Pagnanini, subentrato a Siroti nel mese di febbraio dopo il ko di Montecassiano, si è conclusa con 63 punti in classifica, frutto di 19 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Fattore importante del successo finale è stata senza dubbio la difesa, migliore del torneo con soli 20 gol subiti (su 30 partite, 16 volte gli arancioblu hanno mantenuto la saracinesca abbassata). Decisivi anche le 24 reti messe a segno dalla coppia gol Boe-Salvucci, autori di 12 marcature a testa. Nata dalle ceneri della vecchia Urbisalviense, l’Urbis Salvia del presidente Maurizio Piccinini nel 2014 vinse, al primo tentativo, il campionato di Terza categoria. La stagione successiva, ovvero quella appena passata, conquistava la salvezza all’ultima giornata. Quest’anno invece il nuovo salto di qualità, conquistando la seconda promozione in tre anni. Urbisaglia ritrova quindi la propria squadra in Prima categoria dopo 7 stagioni di assenza.
«Tecnicamente avevamo la squadra per vincere, gli innesti di dicembre hanno aumentato la qualità – afferma il presidente Piccinini -. Abbiamo cambiato l’allenatore nel momento giusto, ha dato la scossa ai ragazzi. Siamo riusciti a realizzare il progetto triennale che ci siamo prefissati all’inizio di questa avventura: portare l’Urbis Salvia in Prima. È la categoria giusta per il nostro paese. Ci siamo riusciti con la squadra composta per l’85 per cento da ragazzi del posto. – prosegue il numero uno dell’Urbis Salvia – Quando noi, Sarnano ed Esanatoglia abbiamo perso tutte nella stessa giornata mi sono reso conto che potevamo farcela. Vorrei ringraziare particolarmente il vecchio segretario Valentino Amadio che tre anni fa che mi ha spinto a creare questa società, convinto di poter raggiungere il risultato. Un grazie va naturalmente a tutti i ragazzi».
Sulla stessa lunghezza d’onda è l’allenatore Gregorj Pagnanini. «È stata una vittoria esaltante, con una squadra “illegale”. Nel senso che è composta da un gruppo meraviglioso, ragazzi che al mio arrivo mi hanno accolto benissimo. Con grande impegno e con grande dedizione hanno seguito tutto quello che ho cercato di trasmettere loro, cioè di migliorarsi sempre e non smettere mai di credere nel sogno di andare in Prima – dichiara il tecnico arancioblu -. Credo che il momento in cui abbiamo capito di vincere è stato il pareggio contro il Real Tolentino. Eravamo sotto e lontani da Sarnano, abbiamo acciuffato il pareggio e da lì abbiamo creduto di potercela fare. Ringrazio i miei collaboratori Fabio Acciarresi e Federico Frenquelli, perchè mi hanno sostenuto sempre, e i tifosi, che non ci hanno fatto mai mancare il loro calore. La dedica va ad Aurora, la mia prima figlia che nascerà ad agosto».
La rosa dell’Urbis Salvia. Portieri: Andrea Caproli, Michele Fermanelli. Difensori: Daniele Moriconi, Luca Cirilli, Emanuele Paolucci, Mirco Candria, Francesco Martinelli, Giosuè Staffolani, Federico Carradori. Centrocampisti: Marco Ciamarra, Alessandro Marinangeli, Gianluca Moglianesi, Filippo Sbrancia. Attaccanti: Silvio Salvucci, Alessandro Carradori, Valentino Boe, Rocco Tallè, Iacopo Biagiola, Alessandro Mari, Alessio Passarini, Riccardo Contigiani, Leonardo Virgili.





