Mountain Bike, tutto lo spettacolo
della ventesima “Nove Fossi”
CINGOLI - La gara di livello internazionale, che ha ricordato con un minuto di silenzio Michele Scarponi, fa registrare l'ennesimo successo. In uno spettacolare percorso tra i tesori del Balcone delle Marche vince il biker fiorentino Francesco Casagrande. Tra le donne, netta vittoria di Daniela Stefanelli. LE FOTO

L’affollata partenza

Il monumento del “Cristo delle Marche”
Ventesima edizione della 9 Fossi: la gara di mountain bike simbolo del Balcone delle Marche continua a macinare successi dal lontano 1998. Condizioni meteo perfette hanno fatto in modo che domenica arrivassero a Cingoli centinaia di bikers provenienti da Marche, Abruzzo, Lazio, Umbria, Campania, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Molise, e perfino da Salisbury in Inghilterra. L’edizione del ventennale non è stata l’edizione record (che rimane quella del 2015 con 1657 iscritti), ma si è comunque assestata su numeri importanti, con 1365 iscritti tra percorso lungo e corto. Anche quest’anno la manifestazione fa parte di diversi circuiti nazionali: “I Sentieri del Sole e dei Sapori” che include le maggiori gare del centro sud Italia, il circuito “3 regioni Scott” che include le principali gare tra Marche, Toscana ed Umbria, ed il “Bike tour coppa Marche”.


La gara come si è sviluppata su due percorsi all’interno della dorsale cingolana, un percorso Short di 22 km per 770 metri di dislivello, ed il percorso Classic che si è sviluppato su 50,5km per oltre 1800 metri di dislivello. La partenza è stata data dai viali Valentini. Il percorso è salito fino alla zona ripetitori a 790 metri di quota, per poi portarsi fino alla riva del lago di Castreccioni. I bikers sono poi risaliti nuovamente al crossodromo Tittoni per passare nuovamente dai ripetitori. Da qui inizia la seconda parte del percorso più panoramica e divertente, che si sviluppa nella macchia dell’Internone e delle Tassinete con diversi punti panoramici spettacolari come Petto delle piane, Cima Mastro Luca, e Cristo delle Marche, oltre alla famosa discesa cronometrata di Fosso Vareno: un vero luna park per gli amanti della guida in discesa, tre chilometri di puro divertimento che terminano tra le casette di Capo di Rio. Dalla frazione di Capo di Rio poi l’ultima risalita cosiddetta “della Valle”, un calvario per i meno allenati che si conclude nel bel mezzo dei viali Valentini tra due ali di folla, in una atmosfera da grandi eventi. Come sempre, anche quest’anno i partecipanti hanno potuto poi degustare al pasta party cucina tipica locale con i famosi vincisgrassi dell’azienda Antichi sapori di Grottaccia di Cingoli, olive fritte ascolane dell’azienda Fileni, insalata di riso preparata dai ragazzi dell’istituto alberghiero Varnelli, affettati e vino Verdicchio e Rosso Piceno dell’azienda Simonetti Dino.


La partenza della gara in sé è stata segnata dal minuto di silenzio per la scomparsa del ciclista Michele Scarponi, amico di tanti ciclisti e organizzatori della 9 Fossi. A fare festa, alla fine, è stato Francesco Casagrande, primo classificato assoluto con il tempo di 1 ora, 11 minuti e 2 secondi. Medaglia d’argento a Lorenzo Pierpaoli. Il vincitore della scorsa edizione, Leopoldo Rocchetti, si accontenta quest’anno del terzo gradino del podio. Nella gara femminile netta vittoria di Daniela Stefanelli, che precede Jennifer Fiori e Monia Conti.









