Flavio Corradini è il “Camerte dell’anno”
CAMERINO - Il rettore Unicam ha ricevuto il busto di Giulio Cesare Varano dal vicesindaco Roberto Lucarelli e Renzo Riccioni presidente della Pro Camerino
di Monia Orazi
Ieri sera il rettore Unicam Flavio Corradini è stato insignito del premio camerte dell’anno 2016. A consegnargli il busto di Giulio Cesare Varano sono stati il vicesindaco Roberto Lucarelli e Renzo Riccioni presidente della Pro Camerino. A leggere la motivazione è stata Donatella Pazzelli: “Per aver sostenuto ed ideato, nel corso del suo mandato rettorale, progetti ed iniziative che hanno portato l’università di Camerino e la sua città alla ribalta, sia nazionale che internazionale. I successi ottenuti nell’ambito della didattica e della ricerca hanno fatto registrare un costante incremento del numero degli studenti iscritti. Per l’impegno profuso e per il ruolo di guida e di leader, non solo per l’ateneo ma per l’intero territorio nella gestione dell’emergenza, in seguito al sisma dell’ottobre 2016. Oltre al compito legato al ruolo istituzionale si è prodigato in tutti i modi, mettendoci il cuore, per dare lustro alla “sua” università nel territorio, in Italia e nel mondo. Per questo al prof. Flavio Corradini, viene conferito il Camerte 2016″.
“Caro Flavio ti ammiriamo per la tua positività e la tenacia con cui hai diretto l’unica fabbrica di Camerino, l’università, sono sicuro che dividerai questo premio con tutti i tuoi studenti”, così Lucarelli si è rivolto al magnifico rettore. Corradini con parole intense e commosse ha poi voluto ringraziare tutta la città: “Questo riconoscimento ha un valore particolare, si prova un’emozione incredibile ad essere abbracciato così da un’intera città quando si è a fine mandato. Sono arrivato a Camerino in tempi relativamente recenti, nel 2004, questa città e la sua università mi hanno dato tantissime possibilità ed ho portato avanti il lavoro insieme ai docenti, al personale tecnico-amministrativo, agli studenti, al Comune, con cui stiamo facendo cose importantissime. Sono felice, grato, fiero, orgoglioso di essere camerte”. Subito dopo la proclamazione ha preso il via la serata “Varietà nel ducato”, in cui al varietà si sono mescolate sfilate particolari, tutte con protagonisti modelli rigorosamente camerti, anche a quattro zampe, a momenti di musica e spettacolo, con i ballerini della Joy Dance e le voci di Monica Pigotti e Frederique Willelm. A tenere le fila la verve dei due presentatori, Donatella Pazzelli e Massimo Marchetti, che hanno scandito la serata con ironia e leggerezza. Nell’organizzare l’evento è stato fondamentale il supporto di una serie di commercianti, di cui molti non si sono arresi e portano avanti la loro attività all’interno del Camerino City Park, che hanno allestito le sfilate, mostrando nei fatti la voglia di guardare al futuro con positività e serenità- La serata di spettacolo doveva tenersi ad ottobre ed è stata rinviata a causa del sisma, mentre la premiazione del Camerte a gennaio. “Abbiamo voluto unire i due eventi per dare un segnale di speranza e ripartenza – spiega Renzo Riccioni – portando avanti il lavoro svolto con continuità, in momenti come questo certi appuntamenti diventano ancora più importanti”.





















Un premio che andrebbe assegnato a chi il terremoto ha tolto tutto…Casa lavoro, e che lotta ogni giorno per la sua famiglia