Caos nella notte di movida,
il 20enne al giudice: “Nessuna rissa”
MACERATA - Il giovane ha negato di aver aggredito i poliziotti in vicolo Rota, sostenendo di essere stato lui a venire picchiato. Ha ammesso che al pronto soccorso si è scagliato contro gli agenti. Convalidato l'arresto, disposto l'obbligo di dimora a Morrovalle
di Gianluca Ginella
«Non ho partecipato a nessuna rissa, in ospedale ho reagito perché insultato dai poliziotti», così il 20enne Aureliano Agordati, finito in manette nella notte tra ieri e giovedì per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Oggi è comparso davanti al giudice Danilo Russo del tribunale di Macerata che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora per il giovane nel comune di Morrovalle (dalle 21 alle 7 del mattino). Al giovane il pm Francesca D’Arienzo ha contestato la resistenza nei confronti di cinque poliziotti della questura che erano intervenuti in vicolo Rota, nel centro storico di Macerata, dove era stata segnalata una rissa. Da lì sarebbe cominciato tutto con il giovane che avrebbe colpito i poliziotti, dicendo cose come «Vi ammazzo, vi sgozzo». Lui in udienza, assistito dall’avvocato Andrea Tuzi, ha invece negato che ci sia stata una rissa, sostenendo di essere stato picchiato dagli agenti. Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri.
Portato in questura, il 20enne, dice l’accusa, aveva continuato a insultare e sbattuto la testa contro un muro, volontariamente. Portato in pronto soccorso avrebbe nuovamente aggredito i poliziotti con calci e pugni. Quattro i poliziotti feriti, due hanno riportato una prognosi di 15 giorni, gli altri due di 10 giorni. Agordati ha detto in udienza di aver assunto alcol e, nel pomeriggio, dell’hashish. Dopo aver negato di aver aggredito i poliziotti in vicolo Rota, sostenendo invece di essere stato lui ad essere picchiato, ha detto che c’è poi una parte che non ricorda e che in ospedale si è scagliato contro gli agenti perché non sopportava più gli insulti degli agenti. Questo quanto sostiene il 20enne. «Ritengono che debba essere fatta chiarezza sulla rissa, perché è da lì che è scaturita l’ipotesi che si contesta al mio cliente» dice l’avvocato Tuzi. Il pm al termine dell’udienza ha chiesto gli arresti domiciliari per il 20enne o in alternativa l’obbligo di dimora nel comune di Morrovalle, dove risiede Agordati, dalle 21 alle 7. Il giudice ha applicato questa seconda misura. Il processo per direttissima è stato rinviato al 28 aprile. Agordati, che attualmente sta frequentando un corso di formazione professionale, era stato arrestato lo scorso agosto dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata: alla stazione di Civitanova era stata trovato con mezzo chilo di hashish.

