Borgo Futuro ripopola Ripe San Ginesio,
spazi per imprenditori,
artisti e associazioni
FESTIVAL - Presentato il bando con cui il Comune metterà a disposizione locali di sua proprietà per progetti di valore. Il sindaco Teodori: "Non dobbiamo arrenderci allo spopolamento"

Da sinistra Sandra Paccamiccio, Damiano Giacomelli, Luciano Ramadori, Paolo Teodori, Roberto Silvetti, Federica Carosi
di Monia Orazi
“Borgofuturo, partendo come festival culturale è riuscito a muovere anche le pietre”. E’ tutta nelle parole del direttore artistico Damiano Giacomelli, la svolta di Borgofuturo il Festival della sostenibilità ambientale, che animerà Ripe San Ginesio dal 7 al 9 luglio prossimo. Gli appuntamenti principali del programma, dedicato quest’anno alla figura del reduce, sono già stati resi noti, gran finale con Sabina Guzzanti, uno spettacolo musicale in esclusiva del gruppo Estrazioni, incontri su temi ambientali, ecosostenibilità, turismo di qualità, spettacoli musicali e collettive d’arte. Oggi è stato presentato il bando che sarà pubblicato a maggio, con cui il Comune metterà a disposizione insieme alla Cna di Macerata spazi di proprietà comunale, per giovani, imprenditori, artisti ed associazioni che presentino progetti di valore, per ripopolare e portare nuova linfa al piccolo paese di appena 800 abitanti. A maggio nel bando saranno inseriti uno spazio per il coworking con sei postazioni, tre spazi per laboratori o botteghe ed un altro destinato ad un’attività enogastronomica o ristorante. “Siamo reduci tutti dal terremoto, ma anche da quello che eravamo prima, reduci sono coloro che emigrano, reduce in senso ampio è il tema di questa quinta edizione – ha proseguito Giacomelli – Borgofuturo vuole essere un motore reale di cambiamento, con progettualità ed il lavoro sul tema della complessità, portando avanti un movimento plurale in modo appassionato”.
Il sindaco di Ripe, Paolo Teodori ha lanciato l’idea di riqualificazione sostenibile del borgo, messa a punto insieme a Luciano Ramadori della Cna: “Dopo il terremoto si deve ripartire dalla ricostruzione del tessuto sociale ed economico delle comunità, pensando solo alle case, perderemo di vista il sistema reale. Questo è un progetto pilota, da replicare anche in altre realtà, per portare vitalità, segnali di cambiamento, una decisa inversione di tendenza per non far arrendere la comunità allo spopolamento. Chi vuole venire a Ripe, può contare sull’associazione Borgofuturo, sugli investimenti fatti dal Comune, per proporre eventi che creino fermento e movimento”. Il progetto di riqualificazione sostenibile coinvolge spazi pubblici e privati per circa 5 mila metri quadrati. La conferenza stampa è stata moderata da Federica Carosi, sono intervenuti Luciano Ramadori della Cna, Sandra Paccamiccio e Roberto Silvetti che hanno presentato il progetto di riqualificazione urbana legato al Festival. Sono poi seguiti gli interventi del senatore Mario Morgoni, dell’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti, del pro rettore vicario Unicam Claudio Pettinari, degli esponenti delle associazioni di categoria agricola e sindacati.




