Primarie, nuova crisi nel Pd:
“Amministratori dimenticati,
il terremoto non esiste”
POLITICA - In una nota i sindaci Romano Carancini, Francesco Fiordomo, Alessandro Delpriori e Roberto Paoloni aprono il fronte delle critiche sulla composizione della lista che rappresenterà la mozione Renzi al congresso: "Conta la volontà di pochi capibastone di scegliere da soli chi non fa ombra"
Primarie, nuova rotta di collisione per la nave del Pd maceratese. I malumori stavolta nascono dalla composizione della lista che rappresenterà la mozione Renzi al congresso del 30 aprile in cui si voterà per il nuovo segretario nazionale. La deputata Irene Manzi, il segretario provinciale Francesco Vitali, il suo predecessore Settimio Novelli e l’assessore di Corridonia Stefania Tamburrini sono i nomi che hanno scatenato la reazione dei sindaci Romano Carancini (Macerata), Francesco Fiordomo (Recanati), Alessandro Delpriori (Matelica) e Roberto Paoloni (Belforte). “Apprendiamomo con stupore la composizione del Pd maceratese che rappresenterà la mozione Renzi nella lista collegata per le prossime primarie del 30 aprile – scrivono dei sindaci – Il partito che a livello nazionale si apre, discute e valorizza il territorio, nella nostra zona si chiude in se stesso e si dimentica degli amministratori locali. Nella zona di Ascoli e Fermo inseriscono come capolista il vice sindaco di Arquata, simbolo del coraggio e della determinazione di chi ha reagito alle avversità, degli artigiani della politica (non dei professionisti) che si sporcano le mani per far crescere la comunità. A Macerata gli amministratori sono stati dimenticati, il terremoto non esiste, il contatto vero con i cittadini non conta. Conta la volontà di pochi capibastone di scegliere da soli chi non fa ombra. Non discutiamo le persone, rispettabilissime. Discutiamo la non condivisione ed il merito di indicazioni che rappresentano un apparato in affanno piuttosto che i cittadini. Questo Pd merita di più esiste di meglio. Confidiamo nel nuovo impulso che dovrà dare Renzi. Altrimenti saranno guai seri”.

Ancora vive il PD? …ahahahahahah…
Confidate, divenuto imperatore avrà bisogno di gente in gamba che gli accordi la cetra.
hanno ragione, anche perché Fiordomo rappresenta migliaia di persone, e’ stato uno dei sindaci più votati, magari merita un po’ più di considerazione
Bene, bravi, sette più.