Il rettore Adornato in Albania,
accordo tra atenei
PATTO - La nuova intesa con l'università di Argirocastro sarà alla base della prossima istituzione di una laurea magistrale doppia in materie storiche e archeologiche condivise
E’ ad Argirocastro, città patrimonio Unesco nel Sud dell’Albania, che il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato e quello dell’Università di Argirocastro Bektash Mema hanno firmato il rinnovo dell’accordo quadro di cooperazione tra i due Atenei. Presenti il ministro della Cultura albanese, Mirela Kumbaro, il console italiano di Valona, Luana Alita Micheli, il console onorario di Gjirokaster, Teodor Bilushi. L’intesa su aree di comune interesse scientifico e didattico condivise da più di 10 anni sarà alla base della prossima istituzione di una laurea magistrale doppia che avrà, quali temi centrali, lo sviluppo delle materie storiche e archeologiche condivise dai due atenei. Dal 2005 l’Università di Macerata ha attivato una missione archeologica ad Hadrianopolis, città romana e bizantina non lontana da Gjirokaster, diretta da Roberto Perna ed inserita tra le missioni archeologiche sostenute dal Ministero degli Affari Esteri.
“Lo spirito di collaborazione, rispetto e amicizia che in questi anni ha caratterizzato i rapporti fra i due atenei – ha detto Adornato – sarà alla base di ancora più strette, intense e solide relazioni che renderanno l’Adriatico più vicino ad un comune spazio di terra, da attraversare con sempre maggiore facilità”. Nel futuro, proprio a partire da questa collaborazione, studenti italiani ed albanesi interessati alle materie storico-archeologiche e alla gestione e pianificazione del patrimonio culturale potranno seguire dei percorsi comuni ed acquisire una laurea valida in Italia ed Albania. “Ormai in Albania è acquisito come il patrimonio culturale sia un motore non solo di viluppo civile, ma anche sociale ed economico – ha rilevato il ministro Kumbaro -. Lo scambio di esperienze e competenze sarà fondamentale per la formazione di una nuova generazione di esperti nel settore dei beni culturali che potranno trovare ottime occasioni di lavoro nel futuro in Albania”.
