Addio a Fabio Santilli,
aveva riscoperto la satira di Galantara

MONTELUPONE - Il presidente del Centro studi intitolato al grande vignettista è scomparso improvvisamente ieri all'età di 65 anni. In funerali si svolgeranno domani a Roma

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Fabio Santilli


Lutto a Montelupone per la scomparsa di Fabio Santilli. Una morte “improvvisa e prematura”, si legge nella nota del Comune, quella del presidente del centro studi Gabriele Galantara per la satira sociale e di costume
. L’amministrazione comunale di Montelupone esprime “profonda vicinanza alla moglie Maria Vittoria Caputo e alla figlia Alessia, ai tanti amici e collaboratori”. I funerali si terranno a Roma domani, alle 15,30, nella chiesa Cristo Re in viale Mazzini. Santilli, nato a Roma il 18 giugno 1951 da padre proveniente dal maceratese, è  stato un grande divulgatore della satira italiana. Montelupone gli deve la grande riscoperta e valorizzazione di Gabriele Galantara, in arte Ratalanga, che grazie a lui è stato riconosciuto come padre della satira politica in Italia e in Europa. Per anni si è impegnato nell’ideazione e organizzazione di importanti eventi culturali di  livello nazionale e inerenti l’editoria, l’arte, la musica. Ha curato la pubblicazione di antologie poetiche, di cataloghi d’arte, di monografie tematiche, di libri per bambini e di  guide turistico-culturali. Ha ideato e organizzato il concorso nazionale di poesia “Premio Rabelais”, del concorso di arte grafica “In vino veritas” e del concorso per studenti  “Fantastorie” per Gianni Rodari. Ha diretto il progetto culturale “La tentazione comica” e ha  curato la ristampa del poemetto “La porchetta bianca” di Trilussa e Galantara. Ha diretto i  progetti “Ambarvalia, il municipio del riso e del sorriso” e “Il travaglio delle idee, un secolo  di satira dal Risorgimento alla Costituzione”.

santilliNel campo turistico ha ideato e curato la  “Borsa italiana del turismo in campagna”.  Fabio Santilli era assiduo a Montelupone, sede del Centro studi Galantara, dove sono  ancora esposti in pinacoteca i lavori della mostra da lui allestita “Marc’Aurelio, la satira a cavallo tra due epoche, da Galantara a Ettore Scola” e dove, in occasione di ogni edizione  del “Premio Galantara”, conduceva i più grandi satirici italiani. Persona di grande talento e sensibilità, Fabio Santilli si è distinto per la sua grande umanità, per la  costante curiosità nel voler conoscere sia i fatti che le persone che incontrava. Sempre disponibile  e affabile, era un grande comunicatore che ha sempre anticipato i tempi con le sue manifestazioni  e conferenze. Grande organizzatore era molto meticoloso e curava ogni singolo aspetto con  attenzione e professionalità. Vero testimonial del territorio maceratese ha lavorato  incessantemente per la promozione turistica, culturale ed enogastronomica, promuovendo veri e  propri eventi che hanno lasciato un segno indelebile e che oggi vengono replicati, ancora con  successo, anche in altre regioni italiane. Vero appassionato del convivio riusciva a conquistare  ogni persona con cui interagiva con il suo sorriso e la sua innata simpatia.


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