Civitanova maglia nera per i vaccini,
“rischio epidemia di morbillo”
SANITA' - Il dato è stato diffuso durante un incontro organizzato dal Pd. Solo il 73% della popolazione è coperto
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Civitanova a rischio epidemia di morbillo. La città è la meno “vaccinata” dell’area vasta 3, con una popolazione coperta dal vaccino pari solo al 73%, parametri ben inferiori alla media regionale. Il dato è stato diffuso durante un incontro organizzato dal Partito democratico e dal consiglio regionale dal titolo “In salute fin da piccoli, vaccinazione obbligatoria” che ha illustrato la proposta di legge regionale che chiede di rendere la vaccinazione obbligatoria se si vuole iscrivere il bambino negli asili nido comunali. Ospiti del dibattito Gianluca Busilacchi, capogruppo Pd assemblea legislativa delle Marche, Francesco Micucci, Stefania Salmaso, esperta in vaccinazionii e già direttrice del centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto Superiore della Sanità, Rolando Pecora, primario pediatria, Yuri Rosati e Tiziana Bentivoglio direttrice del dipartimento prevenzione di Civitanova. «In atto c’è una vera e propria epidemia di morbillo – ha detto la Salmaso – i casi notificati sono 1.300, anche se sono sicuramente moltissimi di più. Ebbene, di questi 131 casi, il 10% riguardano operatori sanitari. Il morbillo non è più una malattia dell’infanzia, ma si contrae a 27 anni in media». La media regionale della copertura vaccinale è in discesa, nel 2015 era pari al 96%, ben sotto la media Civitanova dove la copertura della vaccinazioni fortemente consigliate riguarda appena il 73% della popolazione. «Non ci sono stati cluster epidemici – ammette la Bentivoglio – ma ce li aspettiamo a breve. Leggermente più alta la copertura per l’esavalente, vaccino obbligatorio, pari all’89% a Civitanova».
Negli ultimi anni una campagna di informazione alternativa ha messo in connessione l’aumento dell’incidente dell’autismo con la somministrazione dei vaccini, un tema sfiorato nel corso del dibattito e subito sconfessato: «il collegamento con l’autismo semplicemente non esiste – afferma la Salmaso – è una leggenda metropolitana dura da sradicare. Chi l’ha diffusa è stato radiato dall’Albo dei medici ed ha ammesso di aver falsificato dati. Chi diffonde la storia degli indennizzi dopo vaccinazioni non è ben informato. C’è stato il caso di Rimini che ha fatto scalpore, con una perizia di un medico di parte accettata dal giudice in cui diceva che l’autismo è stato causato dal vaccino. Una bestialità scientifica. Ma l’avvocatura di Stato non si è presentata ed è arrivata la sentenza. Che poi, con la perizia di controparte, è stata ribaltata in appello».




