Coppia di ladri seriali:
lei denunciata, lui espulso
INDAGINE - Sono ritenuti autori di 23 furti in provincia. Colpi messi a segno sia nelle scuole, che negli uffici di Apm e Agenzia delle entrate
Tenevano una agenda con appuntate date, cifre e luoghi dei colpi messi a segno. Espulso tunisino che, assieme alla compagna italiana (denunciata), aveva compiuto 23 furti nella provincia di Macerata. Nel mirino della coppia sono finiti uffici, strutture sanitarie e scuole. Una coppia criminale, nota alle forze dell’ordine, che si è macchiata di numerosi furti in zona. Un sistema rodato, quasi imprenditoriale, con tanto di agenda, per non dimenticare i luoghi e “gli incassi” messi a frutto, con le annotazioni per migliorare le tecniche. Gli agenti della Squadra mobile di Macerata da mesi cercavano le prove delle loro ruberie, dopo una serie di colpi avvenuti ai danni di istituti scolastici, uffici, ed enti pubblici. A novembre la svolta alle indagini dopo un furto all’interno dell’istituto “Paolo Ricci” di Civitanova. Gli accertamenti svolti dopo l’episodio hanno portato la polizia a concentrarsi sulla coppia formata da un cittadino di origini tunisine, clandestino, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti e la sua convivente italiana entrambi di 32 anni domiciliati in città. Durante una perquisizione gli agenti hanno ritrovato nell’abitazione parte della refurtiva e anche un’agenda che li inchioda quali responsabili di decine di furti. Peraltro il 17 ottobre 2016 gli agenti del commissariato di Civitanova arrestarono l’uomo per il reato di evasione essendo stata riscontrata la sua presenza all’interno di uno studio odontoiatrico mentre doveva essere a casa. Alcuni giorni dopo i due giovani furono arrestati per il reato di furto in una struttura sanitaria e in quella circostanza furono trovati in possesso della refurtiva, alcuni cacciaviti ed un piede di porco. Le indagini della squadra mobile li incastrano quali autori di furti avvenuti a Macerata nel novembre del 2016: come quello all’Agenzia delle entrate e negli uffici della Apm. Il tunisino è stato denunciato e poi espulso, denunciata la compagna.
