Cameriera maltrattata,
“Offesa e umiliata davanti ai clienti”
CIVITANOVA - La donna è stata sentita oggi in aula al tribunale di Macerata: "Il mio ex era figlio della titolare, mi aveva anche minacciato di morte". Imputati l'uomo e la madre
«L’insulto che più spesso mi rivolgeva? Diceva che ero una latrina. Venivo offesa e umiliata anche davanti ai clienti del locale. In seguito a quei comportamenti da parte del mio ex, che era figlio della titolare del pub dove lavoravo, ho avuto attacchi di panico e ansia». A raccontarlo, in lacrime, una donna di 34 anni, originaria di Jesi, che all’epoca dei fatti (era il 2013) lavorava in un pub di Civitanova. La donna è stata sentita oggi al tribunale di Macerata dove è in corso il processo (l’accusa è di maltrattamenti in famiglia) in cui sono imputati l’ex compagno della donna e la madre di questo, titolare del locale dove lei faceva la cameriera. La donna, davanti al giudice Daniela Bellesi, ha ricostruito quello che sarebbe accaduto mentre lavorava al locale. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Sabina Antognozzi, sarebbe stata umiliata e maltrattata con condotte irose e violente e con minacce. Oggi la donna ha confermato i presunti episodi di maltrattamenti che avrebbe subito al locale. Ha detto che la madre in sostanza ometteva di evitare i comportamenti del figlio e «mi faceva richiami disciplinari falsi». Ha inoltre detto che il figlio «mi minacciava, diceva: io ti faccio fuori». Questa mattina è stata sentita anche una cliente che ha confermato di aver visto i litigi nel locale. Il processo è stato poi rinviato al 29 novembre per sentire l’imputata e altri testimoni dell’accusa. Al processo la 34enne si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Valeria Attili. Gli imputati respingono le accuse, sono difesi dall’avvocato Filippo Manfroci.
