Politica dei rifiuti,
Legambiente all’attacco
CIVITANOVA - In una lettera inviata a sindaco Corvatta, provincia e Cosmari l'associazione ambientalista pone dubbi su differenziata, rifiuti zero e bando per lo spazzamento
Legambiente e l’associazione Marche a rifiuti zero scrivono al sindaco di Civitanova e chiedono spiegazioni sulla politica in materia di rifiuti. Le due associazioni ambientaliste stilano un bilancio delle attività svolte dall’amministrazione e le promesse non mantenute in merito a differenziata e promozione dell’osservatorio rifiuti zero. Ma le due associazioni incalzano e chiedono risposte soprattutto in merito al servizio di spazzamento affidato con un bando ad un privato. «La differenziata doveva raggiungere quota 76% entro il 2014 – scrive Giorgia Belforte per Legambiente e Luca Menghi per Marche a rifiuti zero – invece siamo nel 2017 e risulta che la quota sia ancora ferma al 70%». Altro nodo dolente è la mancata attuazione dei criteri dell’opzione zero che doveva mettere in atto interventi e strumenti come l’eco bilancio, la certificazione ambientale e speciali parametri per le gare d’appalto: «per quali ragioni non si è ancora provveduto all’istituzione dell’osservatorio?» – incalzano le associazioni. Ma soprattutto nella lettera, che è stata inviata anche alla Provincia e al Cosmari si chiede conto dei rapporti fra Cosmari e Comune e sulla “distonia” fra l’approvazione in house al Cosmari del servizio di raccolta integrata dei rifiuti e l’affidamento da parte del comune del servizio di spazzamento ad una ditta diversa.

Sono anni che l’appalto dello spazzamento viene denunciato alla Procura.Con quale risultato? Nessuno. Solo la soddisfazione che ogni tanto l’appaltatore dello spazzamento, sale le scale della Procura per chiedere un foglio dove può controllare se è indagato o meno. Non lo sarà mai!!