Campus a Tolentino:
“Pronto in un anno e mezzo,
si farà in zona Pace”

SISMA - Il sindaco Giuseppe Pezzanesi anticipa alcuni dettagli del progetto sul nuovo polo scolastico che ospiterà i licei, il professionale e l'istituto tecnico commerciale. "Le disposizioni ministeriali imponevano un'area già urbanizzata e quella è l'unica che avevamo" Esclusa la fonderia Fioretti: "necessita di una bonifica e c'è ancora una procedura fallimentare sulla proprietà". Il costo dell'opera: "15-16 milioni di euro di cui 12,5 da parte dello Stato e i restanti dalla Regione". Il capogruppo pd Bruno Prugni: "Orgoglioso della scelta del partito ma mi chiedo se fosse più saggio demolire completamente l’attuale liceo e ricostruirlo"
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L’anticipazione del progetto del nuovo campus oggi in Comune

 

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Il sindaco Giuseppe Pezzanesi

 

di Claudio Ricci

Nuovo campus scolastico di Tolentino, l’amministrazione scioglie il nodo sulla location. Verrà realizzato nella zona Pace vicino al cinema Giometti. Esclusa dunque l’opzione della Fonderia Fioretti “per motivi di tempo, di spazio, per la bonifica dell’area e per la vicenda fallimentare ancora in corso sulla proprietà dell’area”, spiega il sindaco Pezzanesi. Spazzate via poi le voci che volevano, tra le ipotesi, la realizzazione del polo in centro al posto dell’attuale sede dei licei. “Su questo non abbiamo condizionato nessuno – precisa il sindaco – semmai abbiamo condiviso un percorso difficile. I ragazzi hanno bisogno dei loro spazi, della loro sicurezza, della loro crescita e formazione – ha detto Pezzanesi – non possiamo considerare la zona Pace come il far west. Lì abbiamo intrapreso un percorso per favorire la residenzialità e stiamo proseguendo con il progetto della 4 corsie. Se non ci sono strutture le famiglie tendono ad andare in altre direzioni come Macerata. Volevamo salvare i licei e in base alle disposizioni ministeriali dovevamo già avere un’area urbanizzata che al momento è solo quella della zona Pace”.

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Gli assessori Silvia Luconi, Orietta Leonori e Fausto Pezzanesi con il presidente del consiglio Francesco Pio Colosi

Il progetto, da 15-16 milioni di euro è stato solo anticipato per sommi capi e non illustrato come ci si aspettava. “Siamo ancora ai vagiti del progetto – chiarisce il primo cittadino – Fin quando non ci sono risorse è inutile, anche perché progettare costa. Dei 16 milioni previsti 12,5 sono statali e gli altri della Regione”. Sui tempi: “Dovremmo avere la struttura entro massimo un anno e mezzo, quindi pronta per l’ inizio dell’anno scolastico 2018-19”. L’iter prevede la permuta dell’area con l’attuale sede dei licei dalla Provincia “che – dice Pezzanesi – potrebbe diventare il vero contenitore del commercio del centro con il contributo e le idee degli stessi commercianti. Tutto questo gioverà al ritorno anche degli abitanti del centro”.

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Il preside dell’Ipsia Nazzareno Miele

Inizia la fase progettuale: “Il progetto spetterà al governo ma non si escludono contributi esterni – spiega il sindaco – Cercheremo coinvolgimento dei presidi, dei docenti e dei comitati degli studenti. Non deve essere per forza una costruzione abbruttita dalla tecnica a secco”. Tra i motivi determinati della scelta dell’area anche la necessità di spazi per i laboratori del professionale, impianti sportivi e “il desiderio di localizzare anche gli alloggi del coreutico”. Bisogno di spazi fortemente condiviso anche dal preside dell’Ipsia Nazzareno Miele che pensa ad un filiera specialistica dell’indirizzo moda con possibilità di formazione anche post-scolastica e la vice preside dei licei Meri Zampera che insiste sull’importanza delle strutture informatiche per lo scientifico e degli spazi legati alla danza per il coreutico.

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Cristina Lembo del comitato per le scuole e la vice preside dei Licei Meri Zampera con Roberto Romagnoli

Soddisfatta anche Cristina Lembo del comitato per le scuole: “Siamo felicissimi della scelta. Pensiamo prima di tutto alla sicurezza degli studenti. Questa situazione ha minato un po’ le loro certezze. Così diamo un segnale forte di ripartenza”. Una scelta che Pezzanesi non manca di ricordare come condivisa con tutte le parti e soprattutto con il Pd. “A Tolentino c’è una fobia è che il Pd abbia un amore viscerale per l’attuale maggioranza e per il sindaco – commenta il capogruppo Bruno Prugni – Abbiamo compiuto una scelta, collaborando per il campus, perché abbiamo deciso di non mettere il tema del terremoto sul tavolo della campagna elettorale. Per il resto abbiamo un visione completamente diversa da quella di Pezzanesi. Sappiamo che pagheremo un prezzo in termini di consenso ma sono orgoglioso della scelta del partito”. Non mancano riserve sulla scelta dell’area.

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Il capogruppo Pd Bruno Prugni

“Mi interrogo se stiamo compiendo la scelta più saggia per la città – è il pungolo del consigliere democrat – Mi chiedo se fosse più saggio demolire completamente l’attuale liceo e ricostruirlo. Mi sembra che non sia un interrogativo solo del Pd ma anche di parte della maggioranza”. La sistemazione scelta per il campus dissolve anche le aspre battaglie sulla palestra sul parcheggio di viale Matteotti. “Avevamo individuato nel parcheggio di viale Matteotti la palestra che ora non ha più senso” dice il sindaco. E l’asse con il Pd si rinsalda sugli investimenti promessi dalla provincia nel protocollo firmato lo scorso 20 marzo anche con la Regione: “Questo milione Tolentino deve averlo – scandisce Prugni – Non possiamo essere portati in giro”.



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