“Momenti” di teatro per il Fai
RECENSIONE - La Compagnia Filarmonico-Drammatica a sostegno dell’iniziativa promossa per le Giornate di Primavera
di Walter Cortella
Per la 25esima edizione delle Giornate Fai di Primavera, sabato e domenica scorsi oltre mille luoghi di grande interesse culturale, solitamente preclusi al pubblico, hanno aperto le loro porte per consentire a tutti di poter ammirare gratuitamente le bellezze artistiche, archeologiche e paesaggistiche del nostro Paese (leggi l’articolo). Anche Macerata ha partecipato, come ormai da anni, a questa grande e lodevole iniziativa, mettendo a disposizione due suoi «gioielli»: il palazzo Bourbon-Del Monte, sede della Società Filarmonico-Drammatica, nel centro storico, e i giardini di Villa Costa, nella periferia ovest della città. Grazie alle ottime condizioni meteo, i visitatori sono stati numerosissimi. Nel caso specifico, almeno duemila persone che hanno approfittato per visitare, con flusso pressoché continuo nel corso di entrambe le giornate, gli eleganti spazi dell’edificio di via Gramsci. La Compagnia Filarmonico-Drammatica, anima artistica della Società, ha partecipato con grande slancio alla realizzazione dell’evento allestendo tre brevi pièces teatrali nei vari locali della storica sede cittadina. Dopo il saluto di benvenuto da parte di esponenti della sezione maceratese del FAI, i visitatori, in gruppi via via sempre più consistenti, sono stati accompagnati all’interno dell’edificio da alcuni studenti dell’Istituto Bramante che hanno svolto, con evidente motivazione e serio impegno, le mansioni di guida in costumi dell’epoca.
Nella grande e sontuosa sala del teatro, gli attori della Cfd hanno messo in scena un frammento de “Le false confidenze” di Pierre de Marivaux, uno dei massimi esponenti del teatro francese del ’700, opera che di recente ha arricchito il già ampio repertorio della Compagnia. La breve pièce ha visto impegnato un cast ridotto, composto da Paola Cosimi, nel ruolo principale di Araminte, affiancata da Michela Cerquetella, sua madre Madame Argante, e da Mario Pallotta e Lidia Montecchiari, nei panni dei servitori Dubois e Lisette. A seguire, i visitatori hanno potuto assistere ad un altro momento di grande teatro del ’900 italiano. Nell’ex sala del biliardo, trasformata per l’occasione nel salone delle feste di Casa Agazzi, il Consigliere di Prefettura di “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello riceve la Signora Frola, convocata d’autorità affinché fornisca spiegazioni circa il suo strano ménage famigliare che, con le sue molte ombre, alimenta in città pettegolezzi e maldicenze a non finire.
Ancora una grande interpretazione di Rossella Calfon, che nell’intenso e accorato monologo esalta tutte le sue qualità interpretative. Calorosi gli applausi dei numerosi spettatori. La terza ed ultima performance ha trovato la sua giusta location in una saletta interna, che nella ricostruzione scenica è diventata il covo segreto di quei Carbonari maceratesi che nel 1817 diedero vita ad uno sfortunato episodio rivoluzionario, finito in un bagno di sangue. Tra i protagonisti di quel fatto storico, troviamo il nobile bergamasco Giacomo Costantino Beltrami, nominato nel 1809 giudice della Corte del Dipartimento del Musone e assegnato per ciò a Macerata, dove divenne socio della Società Filarmonico-Drammatica e buon amico della migliore nobiltà locale.
In una cupa atmosfera da cospiratori, il Beltrami (interpretato da Andrea Tonnarelli) e due suoi amici patrioti (Mattia Bartolini e Mattia Storani) studiano gli ultimi dettagli dell’operazione e stilano il proclama da divulgare per sollevare le popolazioni delle Marche. Il testo, breve ma molto incisivo, è stato scritto appositamente da Diego Dezi, regista della Cfd, che ha curato la messinscena dei tre momenti teatrali che sono stati apprezzati molto dai graditi ospiti.



