Galà dello Sport, tutti i premiati:
inno all’orgoglio maceratese (LE FOTO)
MACERATA - La settima edizione della kermesse curata da Pindaro si trasforma in un atto d'amore verso il territorio. Tramite le sue eccellenze, le loro storie e i risultati ottenuti nonostante il sisma, il Maceratese grida tutta la sua forza. E non solo nello sport

Premio Pindaro a Castelsantangelo

Il pubblico presente al Galà dello Sport 2017
di Marco Cencioni
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Un urlo d’orgoglio. Quello di una terra che, seppur martoriata, va avanti nonostante la burocrazia. E lo fa a testa alta, anche nel nome di vere e proprie eccellenze in un campo, quello dello sport, che da sempre esalta il nome di Macerata e della sua provincia. La settima edizione del “Galà dello Sport” organizzata da Pindaro, andata in scena ieri sera al teatro Don Bosco, non poteva essere come le altre. «La classica fase di voto per assegnare i premi, come da consuetudine, sarebbe stata irriguardosa per chi ha vissuto il terremoto», dice in apertura il presidente dell’associazione culturale Michele Spagnuolo. Una scelta che non fa una piega. Perché a vincere i riconoscimenti, quest’anno, sono tutti quelli che, con forza, dignità e umiltà, hanno portato avanti la loro passione. Ma anche quelli che, subito dopo le scosse, hanno messo la paura in un angolo per mettersi al servizio di chi aveva bisogno di aiuto. Tutti uniti in un unico abbraccio caloroso ideale. Quello di chi fa volare lo sport marchigiano in Italia e che ieri ha voluto omaggiare i protagonisti maceratesi, consegnando i premi. “Nessun vinto! La ricrescita passa per lo sport” è stato il motto di una serata – condotta dal volto di RaiSport Simona Rolandi, un habitué della kermesse – in cui le storie raccontate dai premiati si sono come materializzate sul palco, mettendo l’accento sulla parola ricrescita. Perché il nostro sport non deve rinascere ma ricrescere, non è mai morto nonostante il sisma e la sua spinta non accenna a fermarsi.

Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo ritira il premio Pindaro
Storie come quella di Castelsantangelo, raccontata dal sindaco Mauro Falcucci, che ha ritirato il premio Pindaro subito dopo gli interventi iniziali del sindaco di Macerata Romano Carancini «lo spirito sportivo non sarà mai battuto», di Fabio Sturani in rappresentanza della Regione «la ripartenza può e deve arrivare grazie allo sport» e di Fabio Luna, presidente del Coni Marche «sapremo reagire, lo sport faccia da traino». Il primo cittadino del piccolo comune dell’entroterra distrutto dal terremoto si dice “sconfitto ma vincente”, proprio come il nome del progetto editoriale che Overtime ha creato per raccogliere fondi, dopo che la pioggia costrinse gli organizzatori ad annullare lo spettacolo di Teo Teocoli lo scorso ottobre, occasione in cui gli spettatori avrebbero potuto fra un’offerta per il paese sul Nera. «Ringrazio Michele Spagnuolo per la vicinanza umana e concreta, per tutte le iniziative volute per aiutarci. La nostra situazione non migliora, il momento è difficile. Siamo sconfitti e vincenti. Tutti noi. Sconfitti dalle lungaggini e dalla burocrazia, da un decreto blindato che uscirà dal senato come è nato senza che verrà accolta nessuna delle idee che abbiamo proposto: ormai ci sono più decreti che casette – sottolinea Falcucci, scatenando un applauso incontenibile – . La ricostruzione sarà lenta ma noi saremo lì, contro lo spopolamento della nostra montagna che piega verso la desertificazione. Ma siamo anche vincenti grazie a voi, grazie alla vostra solidarietà, uno dei valori fondanti dello sport».

Premio Artista del Fuoco a Ussita
Storie di sport che vanno avanti nonostante tutto, nonostante l’unico luogo in cui ti puoi allenare è lontano chilometri e si trova in un comune che è tutto zona rossa. E’ il caso delle pattinatrici dell’asd Club Ghiaccio Ussita, associazione di pattinaggio artistico sul ghiaccio, premiate da Nazareno Rocchetti con il suo “Artista del Fuoco”. A raccontare una vita che non è più la stessa e un disagio che va avanti da quasi cinque mesi è Luana Carota, assessore comunale. «Siamo come pacchi postali, al quarto o quinto spostamento dai campeggi. Non si sa chi ci vuole o non ci vuole, c’è un immobilismo completo a cui, per fortuna, si oppone la grande solidarietà che abbiamo ricevuto sulla costa. Le ragazze si sono dovute fermare, tranne una di loro che con grande sacrificio si reca a Bologna per allenarsi e per vincere il titolo di campionessa del centro Italia». E’ la piccola Emi, sul palco assieme alle compagne, che infila i pattini due volte alla settimana contro le cinque delle avversarie, ad aver raggiunto un risultato strabiliante e a partecipare, venerdì a Fanano, alla Coppa Italia. «Il palazzetto (pista olimpionica e una delle sedi di allenamento delle Nazionali, ndr) è lievemente danneggiato, ci sono dei lavori da fare ma sarebbero realizzabili facilmente. Il problema è che non ci danno la possibilità di rientrare e noi ci sentiamo come esiliati – sottolinea l’assessore – Alcuni dei bambini vanno a scuola a Loreto, altri da Porto Recanati a Camerino, ci sono persone che per lavorare fanno 260 chilometri al giorno. Noi lo facciamo ma fateci ritornare presto a casa, non ne possiamo più».

Premio etica sportiva a Maria Chiara Cera

Premio alla carriera ad Antonio De Introna
E’ stata colei che più di tutte rappresenta il simbolo di integrazione attraverso lo sport a vincere il Premio Etica Sportiva, consegnato dalla presidente del Panathlon Macerata, Barbara Morresi: un tripudio ha accolto il nome di Maria Chiara Cera, 17 anni, nuotatrice del Centro Nuoto Macerata, capace di vincere 6 ori ai campionati italiani non udenti. Ma, soprattutto, esempio di come si possa superare “il terremoto della disabilità”, così come ha dichiarato il padre nel ringraziare il calore di Mauro Antonini e Franco Pallocchini, le figure tecniche di riferimento della nuotatrice. Sul palco, emozionatissima, ha ringraziato tutti, compagni compresi. E il pubblico ha ringraziato lei per l’impegno e la passione con cui si allena, vero emblema dello sport. Quello che è diventato la vita di Antonio De Introna a cui è stato assegnato il Premio alla Carriera. Il presidente del Cus non si aspettava il riconoscimento. E’ salito sul palco dove lo attendevano il rettore Unimc Francesco Adornato e il direttore generale di ateneo Mauro Giustozzi per ricevere: «il premio più gradito e gratificante in tanti anni di attività, che mi farà lavorare con ancora più impegno e determinazione».

Premio Galà dello sport 2017 a San Severino
Anche i dodici premi “Galà dello Sport 2017” parlano di storie. Quelle di città che dallo sport, dalla linfa vitale delle loro associazioni locali, hanno saputo scrivere pagine che si leggono tutte d’un fiato. Tolentino e la Final Eight di calcio a 5 organizzata dalle Cantine Riunite (ritirano il premio il consigliere con delega alla cultura Alessandro Massi, il presidente della società Marco Salvatori e Alessandro Dignani del progetto “La terra trema, lo sport no”), San Severino e la J-etic di Judo che ha da poco inaugurato la sua nuova sede, il circolo tennis che si è trasformato in struttura di accoglienza e il gruppo fuoristrada “Prima Ridotta” che ha pattugliato il territorio per evitare lo sciacallaggio (le tre società, scelte dal sindaco Rosa Piermattei e dall’assessore Paolo Paoloni come emblema della reazione al dramma del sisma, premiate dall’opposto della Lube Alberto Casadei e dal responsabile ufficio stampa Carlo Perri).

Premio Galà dello sport 2017 a Cronoscalata Sarnano-Sassotetto
Belforte e i suoi campioni, gli Arcieri del Medio Chienti (rappresentati dal vice presidente Antonio Bianchini), Bolognola e i suoi impianti sciistici aperti nonostante il sisma (premiati da due atleti maceratesi del grande Pesaro Rugby il sindaco Cristina Gentili, Francesco Cangiotti, Roberto Menghini, Alessandro Romagnoli, Cesare Salvatori e Massimo Riccetti), Sarnano e la sua cronoscalata, la Sarnano-Sassotetto, (il sindaco Franco Ceregioli ed Enrico Ruffini di Aci Macerata hanno ricevuto il riconoscimento per la tenacia di riproporre la manifestazione nonostante tutte le difficoltà causate dal sisma) sono gli altri centri del Maceratese premiati per quella caparbietà, quella voglia di non mollare che è un vanto del nostro territorio.

Premio Galà dello sport 2017 a “Dire Fare”
Il riconoscimento “Gala dello Sport 2017” è andato anche a “Jemo!”, il progetto ciclosolidale ideato e creato da MarcheBikeLife di Marco Fumagalli e alle sue ruote che non si fermano mai per far scoprire a tutti le bellezze dei Sibillini, a “Dire Fare” dei maceratesi Sara Pagnanelli e Marcello Mancini, che hanno organizzato ad Ascoli un corso di altissima formazione per le aziende in grado di raccogliere oltre 180mila euro devoluti ad Acquasanta Terme (premiati dall’a.d. dell’Ascoli Andrea Cardinaletti) e Sibillini Lab (premiata dal direttore sportivo della Maceratese, Fabrizio Benassi), associazione che si fa parte attiva nel processo di ricostruzione raccogliendo fondi e che con il suo “marchio di fabbrica”, la scritta Visso con l’immagine stilizzata del Monte Bove, intende raccogliere in un unico brand anche Ussita e Castelsantangelo per riattivare la filiera del turismo.

Premio Galà dello sport 2017 a Cus Camerino

L’esibizione del Virtus Acrobatic Team
Oltre alla 20enne ginnasta di Pioraco Monica Negroni, reginetta della ritmica, hanno ricevuto il premio tre realtà maceratesi. Una di queste è la Banca Macerata Rugby, la cui “mischia” è stata protagonista delle prime fasi dell’emergenza. Oltre all’aver prestato assistenza, come volontari, alla rimozione del Tintoretto dalla chiesa delle Vergini, i rugbisti hanno promosso, fra le tante, l’iniziativa “Campo sempre aperto” che ha consentito ai bambini, nei giorni senza la scuola, di poter fare i compiti all’ “Elia Longarini” e ai genitori di avere la sicurezza che i loro figli fossero seguiti da personale qualificato in un ambiente allegro. Le altre sono la Virtus Pasqualetti (il cui Virtus Acrobatic Team di Umberto Caschera ha dimostrato con le sue esibizioni durante la serata di essere “Formidable” come il titolo della canzone di Stromae che ne ha accompagnato le spettacolari evoluzioni) e l’Associazione Basket Maceratese per aver aperto il PalaVirtus, mettendosi a disposizione della popolazione e dell’amministrazione comunale, subito dopo le prime scosse. Anche il Cus Camerino è stato premiato, con il rettore Flavio Corradini a ritirare il riconoscimento non solo per l’attività svolta durante il sisma ma anche per aver coniato quello slogan che vale, e tanto, anche nello sport. L’edizione 2017 del Galà, dunque, voleva abbracciare. Ha fatto di più. Ha gridato che le nostre eccellenze non tremano ma ricrescono, giorno dopo giorno.

Premio Galà dello sport 2017 a Tolentino

Premio Galà dello sport 2017 ad Arcieri Medio Chienti

Premio Galà dello sport 2017 a Monica Negroni


Premio Galà dello sport 2017 a Marco Fumagalli di Jemo


Premio Galà dello sport 2017 a Bolognola


Premio Galà dello sport 2017 a Banca Macerata Rugby


Premio Galà dello sport 2017 a Sibillini Lab


Una bellissima scelta di solidarietà, che si associa ai valori fondanti e qualificanti dello sport.
Complimenti
E il barbarico YAWP maceratese risuona sopra i tetti del mondo.