Tolentino, campus scolastico:
“Meglio l’ex fonderia Fioretti”
Il Partito comunista locale chiede un dibattito aperto per decidere la sede delle scuole superiori e di ripensare la scelta di delocalizzarla per dare respiro alle attività del centro storico, che "dopo il sisma è un'isola deserta"
Il Partito comunista di Tolentino sulla decisione di Comune, Provincia e Regione di realizzare il nuovo campus scolastico per le superiori vicino al centro commerciale in una nota parla di una scelta “politica” e chiede di coivolgere “i cittadini che insieme agli addetti ai lavori possano verificare tutte le opportunità. Anche quella di riqualificare l’ex area industriale Fonderia Fioretti, oggi lasciata all’abbandono e ancora da bonificare”. Il progetto del nuovo plesso scolastico ha già un finanziamento di 2milioni di euro e prevede di trasferire le scuole superiori (compreso il liceo Filelfo inagibile a causa del sisma), nella zona commerciale alle porte di Tolentino, lontano dal centro storico che prima ospitava classico, scientifico e coreutico. L’ex fonderia è stata da sempre, anche nelle parole del sindaco Giuseppe Pezzanesi, il piano b per posizionare le scuole. Realizzare la struttura dopo una discussione aperta alla cittadinanza, secondo il Pci, eviterebbe anche “le solite speculazioni edilizie a beneficio dei soliti noti che si potrebbero creare. Certamente i costi per realizzare questo progetto potrebbero essere più elevati ma un progetto del genere, inserito in un contesto più ampio, porterebbe beneficio all’intera città. Il centro dopo il sisma è un’isola deserta. La realizzazione di una zona urbana pedonale, insieme a un nuovo piano del traffico e a un nuovo piano parcheggi, tanto discusso negli ultimi mesi, potrebbe ridare slancio a tutte quelle piccole attività commerciali e artigianali che altrimenti rischiano la chiusura definitiva”.