Ultimo saluto a Francesca,
la lettera delle amiche:
“Senza di te sembra impossibile”
MONTECASSIANO - Centinaia di persone per l'addio alla studentessa di 20 anni, vittima di un incidente stradale mercoledì scorso a Camerino. Un borgo in lutto, dove la giovane era conosciutissima per la sua attività nel sociale. "Non basterebbe un libro per raccontarti"

di Leonardo Giorgi
(foto di Lucrezia Benfatto)
«Eri sempre nella vita di chi ti voleva bene, quella che nei momenti difficili si alzava di scatto dalla sedia per farci ridere». Un pensiero delle amiche della banda dei Tamburini di Montecassiano, che oggi pomeriggio è restata in silenzio durante il funerale di Francesca Neri De Mesquita, la ragazza di 20 anni di Montecassiano che ha perso la vita in un incidente stradale a Camerino mercoledì (leggi l’articolo). Le ragazze hanno ricordato la loro amica con una lettera durante il funerale cui hanno assistito centinaia di persone, dentro e fuori la collegiata di Santa Maria Assunta, a Montecassiano. Persone che hanno voluto essere presenti all’ultimo saluto alla ragazza, amatissima in paese e conosciuta per la sua attività nel sociale. Oltre ad essere componente dei Tamburini e partecipante quindi dell’annuale Palio dei terzieri, Francesca giocava nella squadra locale di pallavolo. Un affetto, quello per la giovane, che ha superato facilmente i confini di Montecassiano e si è esteso a tutta la provincia e non solo. La collegiata oggi pomeriggio era piena di facce giovani, quelle dei compagni di corso e amici di Unicam. Lo stesso rettore Flavio Corradini ha dedicato su Facebook un pensiero alla ragazza, descrivendola come “un altro angelo salito a vegliare su tutte le studentesse e tutti gli studenti”.

L’uscita del feretro

Nello strazio e i pianti delle due sorelle Gabrielle e Flavia e della mamma Cristine, anche il giovane parroco Luca Beccacece, emozionato, ha ricordato Francesca nella sua omelia come «una ragazza che faceva “casino”, nel senso buono, a cui non si poteva rimanere indifferenti. Lei ora vede tutto meglio di noi e l’amore che avevamo per lei è più forte della morte». Prima dell’uscita del feretro e il numerosissimo corteo che tra decine di mazzi di fiori ha accompagnato Francesca, le amiche “Tamburine” hanno voluto ricordare tutte insieme Francesca in una lettera. «Senza di te sembra impossibile – scrivono le ragazze -. Tornando a parlare di te in questi giorni però sei riuscita ancora a farci ridere. Abbiamo ricordato quella volta in cui te ne andavi in giro con la maglietta al contrario e i calzini diversi uno dall’altro, oppure quando non avevi messo a posto l’orario della sveglia e sei arrivata a scuola con un’ora di anticipo». Tanta la commozione mentre le amiche raccontano nella lettera di una ragazza «forte, dall’animo forte e forte perché eri simpatica e spaccavi. Alle scuole medie già andavi alle poste a pagare i bollettini mentre noi al massimo pagavamo le Goleador. Eri quella che diceva sempre di non dire “che schifo” al cibo e che non voleva mai essere aiutata, pur aiutando tutti gli altri. Senza saperlo ci hai insegnato tante cose. Non basterebbe un libro per raccontarti».

Il dolore dei familiari









Rip in pace piccola e prega il Signore per la tua famiglia
Condoglianze
R.I.P. tesoro e proteggi la tua famiglia.
È doloroso x me che non ti conosco!Penso alla tua famiglia che vuoto .Le persone positive, così tutti ti descrivono quando diventano angeli x noi sulla terra la mancanza e ‘ ASSORDANTE perché ce ne sono poche e purtroppo ogni giorno che passa senti fisicamente e
psicologicamente quella sensazione di serenità che espandete! Un abbraccione
”Scrivetelo quel libro”…per lei…per i suoi cari
❤