Il sisma fa sparire i cacciatori
da “Valle di Fiordimonte”:
“Siamo in grave perdita”

VALFORNACE - L'azienda è attiva da mezzo secolo ma ha registrato un brusco calo di frequentatori e danni ingenti anche a causa della neve. Il titolare, Giulio Resparambia: "Le persone hanno paura a venire"

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Giulio Resparambia titolare dell’azienda Valle di Fiordimonte

 

Il sisma sta creando problemi anche all’azienda faunistico venatoria “Valle di Fiordimonte”. Attiva da mezzo secolo è considerata il paradiso dei cacciatori che possono dedicarsi al loro sport preferito tutto l’anno, nelle montagne dell’entroterra maceratese, tra Fiastra e Visso, con un’altezza da 500 ai 1.500 metri, in cui cacciare volatili ed ungulati, in un’area vasta 4.800 ettari. “Da noi venivano cinquemila persone all’anno, ancora siamo operativi  – spiega il titolare Giulio Resparambia – ma siamo danneggiati perché tanti agriturismi sono inagibili, inoltre neve e terremoto hanno danneggiato alcune nostre strutture. Le voliere sono crollate. Per essere operativi dobbiamo approntare gli animali mano mano, mentre con le voliere li avevamo sempre a disposizione. Sono morti degli animali sotto la neve, sono crollate delle capanne dove c’erano i nostri mezzi, i fuoristrada. La zona adesso è scarsamente frequentata e la gente che viene a caccia viene da fuori. Quella del posto non ci viene più”. Negli ultimi anni erano iniziati ad arrivare cacciatori da tutta Europa, spiega Resparambia: “I cacciatori vengono per passione sportiva, fanno colazione si fermano a pranzo. Ultimamente avevamo promosso l’azienda anche a livello europeo, con dei tour operator, abbiamo avuto cacciatori da Norvegia, Svizzera, Germania, Austria, Svezia, Francia. Stiamo subendo un grosso danno economico. Sentendo dell’epicentro del terremoto, le persone hanno paura a venire. Siamo in una situazione di grave perdita, abbiamo dei dipendenti. Chiediamo aiuto, qualche agevolazione, anche per le strutture, altrimenti sarà difficile andare avanti, siamo anche un’azienda agricola. I cacciatori spesso venivano con le loro famiglie, c’è tutto un indotto che gira intorno alla nostra azienda, con articoli da caccia, prodotti tipici e ristorazione”.


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