Tesseramento Pd, confusione a Macerata
LA LINGUA DEI POLITICI - Oggi scade il termine per le iscrizioni e nella sede provinciale rispondono: "Io sono qui solo per fare un piacere ad un amico". Gli errori nella comunicazione
di Donatella Donati *
Un gruppo di interpreti cinesi che lavora alla Casa Bianca, lo ha riportato il Washington Post, ha dichiarato la sua difficoltà a tradurre Donald Trump nelle sue conversazioni con personaggi cinesi. Il suo discorso hanno detto è fatto di proposizioni generali affermative e non sempre chiare seguite da spiegazioni brevi e confuse che mettono in seria difficoltà i traduttori. Questo problema della lingua dei politici non credo che riguardi solo Trump perché se ci sono oggi personaggi che parlano e straparlano esprimendo idee confuse in modo confuso questi sono proprio i politici a cui piace molto la circonlocuzione, la metafora azzardata e soprattutto il passaggio del ragionamento da palo in frasca senza argomentazioni coerenti. Ci sono naturalmente livelli più alti o più bassi di incoerenza linguistica ma si potrebbe consigliare ai parlanti in pubblico, soprattutto politici, di riascoltare i loro discorsi per capire dove e come errori e equivoci si annidano e dove non bastano le ripetizioni per esprimere la validità di un ragionamento.
La settimana scorsa alla conferenza dedicata al libro di Mauro Compagnucci sui musei civici si è sentita con evidenza la diversità dei discorsi a seconda che a parlare fosse l’esperto dell’argomento o il politico. L’esperto espone e documenta un itinerario discorsivo ordinato e comprensibile, talvolta un po’ noioso, ma mai in contrasto con uno stile comunicativo improntato alla chiarezza. Il politico preferisce il discorso emotivo utilizzando soprattutto il superlativo assoluto di cui proprio in quella occasione nell’elogiare il lavoro di Compagnucci ne ho potuti contare quasi trenta essendo il superlativo l’appoggio delle idee da esprimere. Mi sarebbe piaciuto ascoltare la deputata Irene Manzi la quale arrivata un po’ in ritardo è stata fatta sedere lateralmente in prima fila. Per quasi tutto il tempo dello svolgimento dei lavori ha chattato forse per improrogabili impegni parlamentari e non è intervenuta nella fase di presentazione del libro. Se la sua vicina le parlava rispondeva continuando a chattare dimostrando in modo inequivocabile il proprio disinteresse.
Oggi scade il termine per l’iscrizione al Pd e mi sarei aspettata un grande fermento nelle sedi provinciali e regionali. Niente di tutto questo. A rispondere al telefono della sede provinciale c’è un gentile signore che dice di stare in quel posto per far piacere ad un amico e di non sapere altro. Mi dà il numero di telefono dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti ad Ancona. Mi risponde una signora, naturalmente io mi sono qualificata, che sta facendo lo spoglio delle iscrizioni e che solo con difficoltà mi dice di chiamarsi Ilenia. Le chiedo come va il tesseramento, mi risponde che è in atto, va molto bene e che alla fine sarà ufficialmente comunicato. Per scrupolo vado su internet ma tutto quanto riguarda il Pd di Macerata è testimoniato da pochi articoli giornalistici e manifesti di incontri. Alla fine mi compare la notizia del tesseramento a Macerata Campania e se aprite quel sito trovate nomi e recapiti. Quanto alla sede di Macerata in viale Carradori a detta del gentile signore maceratese sarà aperta forse nel pomeriggio quando arriveranno i volontari. Come per il terremoto senza volontari non si fa nulla. Mi pare che la situazione a partire dal nazionale fino alla modestissima sede di Macerata non sia affatto rosea per lo meno per quanto riguarda l’organizzazione. Le previsioni non sono buone.
*Donatella Donati, studiosa e insegnante in pensione
Pd, tesseramenti online bloccati: nel maceratese non ci si può iscrivere



Esserci per fare un piacere ad un amico sembra comunicare molto bene la sostanza.
Ridicoli
Ci vuole proprio un bel coraggio ad iscriversi al PD ! Ma quale PD ? Ancora esiste ?
“il superlativo assoluto di cui…ne ho potuti contare….”?
Ma però!
Un tale cercava il modo di far fetare alle galline uova quadre, per facilitarne l’imballaggio.
Per Pavoni. Tuttavia Ferdinand von Lindmann nel 1882 dimostrò che la quadratura del cerchio è un problema che non ha soluzione, essendo pi greco ( = 3,14…. ) un numero trascendente.
La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.(Carmelo Discretamente)
anche qui fanno un piacere ad un amico
https://www.facebook.com/vilmamoronese.it/videos/1427464177325211/
(video di compravendita tessere, vietato a chi crede ancora nel PD)
Gentilissima, mai dimenticata, prof.ssa Donati, vorrei soffermarmi sul mancato intervento dell’On.Irene Manzi alla presentazione del libro di Compagnucci per dire semplicemente che, non so cosa vi siate persi, ma credo che varrebbe più la pena chiedersi piuttosto un rendiconto alla parlamentare in questione del suo attivismo alla Camera dei Deputati, soprattutto ora riguardo il sisma come rappresentante del nostro territorio. Se questi sotto linkati sono i risultati dopo 4 anni di attività parlamentare dell’On. Manzi messi a confronto col primo nome che mi è venuto in mente di un’altra eletta alla Camera per le Marche, direi che nel non intervenire alla presentazione di cui parla, è perfettamente nei suoi standard quanti(quali)tativi.
http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/manzi-irene/504405
http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/patrizia-terzoni-movimento-5-stelle/686433
Per Moroni. Nomen omen, dicevano i latini.
il renzianesimo è una nuova religione con la sua liturgia:
https://www.youtube.com/watch?v=Oka5XT6_sd4
Quindi, o Pavoni, i renziani più assidui e devoti possono essere definiti baciaiphone?