Gli sfollati: “Non sappiamo che fine faremo”
La Regione: “6.500 alloggi disponibili”

SISMA - Mentre l'ente annuncia "Mercoledì convocheremo i sindaci per concordare con loro i pasi successivi" un avviso in cui vengono indicate le date ultime per l'accoglienza getta nello sconforto gli ospiti dell'Holiday. Il comitato 'La terra trema noi no': "Urgente mettere fine a questo clima di incertezza sui tempi e sulle azioni che ci riguardano". La risposta del titolare del camping: "Non è un editto di sfratto, comunicazione già avvenuto il 30 aprile"

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L’assessore regionale Moreno Pieroni

 

di Claudio Ricci

“Mercoledì chiuderemo questa prima fase e passeremo a convocare i sindaci delle comunità colpite dal sisma per concordare e condividere con loro e i cittadini ogni passo, ogni decisione che prenderemo cercando di limitare al massimo i disagi e gli spostamenti. Fino ad ora gli alberghi hanno incassato oltre 16 milioni di euro”. Così l’assessore regionale Moreno Pieroni annuncia la disponibilità di 6.500 alloggi data dagli albergatori a fronte dei 5.400 sfollati che oggi risiedono nelle strutture. “Voglio ringraziare tutte le associazioni di categorie e l’Anci per la collaborazione – ha commentato Pieroni – nel corso di queste settimane è stato fatto un grande lavoro anche dagli uffici regionali”.

Da una parte l’ottimismo della Regione dall’altra la preoccupazione degli sfollati che chiedono certezze riguardo la prossima sistemazione. Intanto il comitato ‘La terra trema noi’ no giudica “agghiacciante” l’avviso per i terremotati affisso al camping Holiday di Porto Sant’Elpidio. Nel volantino la direzione fornisce agli “ospiti del sisma” le ultime disponibilità all’accoglienza: 500 posti fino al 20 maggio e 250 in hotel fino al 30 giugno.

holiday-1-289x400“Ci preme denunciare che molti nostri concittadini, ospiti di alcune strutture della costa hanno trovato un avviso sotto la porta – è la segnalazione del comitato – Tale avviso, che definiamo agghiacciante per totale assenza di sensibilità da parte di chi ce lo ha lasciato, ma soprattutto da parte di chi doveva, ma non ci ha informato, ci rende noto che la gran parte di noi verrà mandata via entro una manciata di giorni. Non sappiamo che fine faremo. Riteniamo urgente mettere fine a questo clima di incertezza sui tempi e sulle azioni che ci riguardano. Viviamo costantemente nel terrore e questo maledetto terremoto, che ha distrutto le nostre vite, non ci vuole abbandonare. Abbiamo assoluta necessità di sapere quale sarà il nostro destino. La situazione è molto delicata ed ogni giorno accadono fatti poco confortanti , tutti nella direzione meno auspicabile”. Un appello disperato che fa eco a quello lanciato dalla presidente della Camera Laura Boldrini al premier Paolo Gentiloni in una lettera in cui viene sottolineata “l’urgenza di assicurare una sistemazione alle famiglie attualmente ospitate in alberghi del litorale”. Intanto il comitato che ha inviato una lettera aperta ai capigruppo della Camera chiede azioni e risposte concrete alla luce anche degli impegni presi nell’incontro del 2 febbraio durante la manifestazione a Roma (leggi l’articolo). “L’esasperazione ha raggiunto livelli preoccupanti – continua il comitato – Abbiamo bisogno che la classe politica decida fattivamente di inviare segnali forti e concreti che invertano rapidamente la tendenza sulla attuale gestione dell’emergenza. Il tempo è scaduto. Attendiamo risposte che auspichiamo arrivino in tempi brevi”.

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Il titolare dell’Holiday Daniele Gatti con il prefetto di Fermo Mara Di Lullo

In merito all’avviso il direttore dell’Holiday Daniele Gatti precisa:  “E’ stato affisso ai primi di febbraio. Non è un editto di sfratto, ma una richiesta di informazione e trasparenza verso i nostri ospiti. A loro era nota la scadenza del 30 aprile, abbiamo ampliato le date di massima accoglienza presso la nostra struttura. L’avviso è stata affisso in bacheca e consegnato a coloro che ne hanno fatto richiesta. Abbiamo riportato le date indicate alla Regione Marche, richieste dallo stesso ente, per la permanenza degli ospiti. Abbiamo dato una risposta migliorativa rispetto alla precedente scadenza del 30 aprile, fino a fine maggio potranno restare tutti e cinquecento i nostri ospiti, altri duecentocinquanta potranno rimanere sino al 30 giugno”.

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Un’abitazione demolita a Castelraimondo

Intanto a Castelraimondo il Comune cerca di correre ai ripari. L’amministrazione ha emanato un avviso per la ricerca di alloggi per le famiglie con abitazione inagibile. “In questa situazione di particolare disagio e bisogno – scrive il Comune – facendo appello allo spirito di collaborazione e solidarietà si pregano i proprietari degli appartamenti di segnalare eventuali abitazioni da mettere a disposizione”. Per eventuali comunicazioni di disponibilità di alloggi e per eventuali problematiche inerenti la riscossione degli affitti rivolgersi al Comune di Castelraimondo, il martedì mattino ed il giovedì pomeriggio, all’ufficio autonoma sistemazíone, oppure chiamando il 0737164172.

(Cla.Ri.)


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