Sfollata da mesi,
le arriva da pagare il gas
“Può chiedere l’annullamento”
CALDAROLA - E' successo ad una donna di 82 anni che si è vista recapitare una fattura di 130 euro in base ad una lettura presunta. Il figlio: "Vive in zona rossa e da ottobre hanno chiuso i rubinetti, non sanno che c'è stato il terremoto?". L'azienda chiarisce che non sono state comunicate le utenze attive e quelle che non lo sono

L’ingresso della zona rossa di Caldarola

Marco Falcioni
di Federica Nardi
“Mia madre di Caldarola che è sfollata e non rientra a casa da ottobre ha ricevuto una bolletta del gas di 130 euro per i mesi di novembre e dicembre, sono sconcertato”, dice Marco Falcioni, 54 anni, direttore della Cedam regionale. È lui a fare emergere un problema che riguarda diversi terremotati nei comuni delle zone montane del Maceratese. In molti centri storici, ora zona rossa, i Comuni hanno sospeso per sicurezza l’erogazione del gas. Come a Caldarola dove viveva la madre di Falcioni, Teresa Pottetti, 82 anni. “È l’unica bolletta arrivata ed è stata fatta su consumi presunti – dice Falcioni -, per un servizio che sanno che non hanno dato perché i rubinetti del gas nel centro storico di Caldarola sono stati chiusi per sicurezza il 31 ottobre. Me lo ricordo perché ero presente. Non si tratta di non voler pagare. A me la bolletta è arrivata, ho casa agibile e la pagherò. Il problema è per tutti gli sfollati, anche anziani, che magari per paura decidono di pagarla”.

Luca Giuseppetti
La ditta, che è punto di riferimento per l’Unione montana, è la Tecniconsul con sede a San Ginesio. “Non lo sanno che c’è stato il terremoto? – chiede Falcioni – Come si permettono di mandare bollette per un servizio mai dato”. Il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti conferma che “il gas è stato chiuso al massimo i primi di novembre. Verificherò questa situazione con gli uffici perché le persone sono già provate, non serve aumentare lo stress”. Emanuele Corradini della Tecniconsul chiarisce per l’azienda che “il Comune non ha comunicato quali utenze sono ancora attive e quali no. Si tratta di bollette di consumo presunto. Il cliente può chiedere l’annullamento della bolletta, ne abbiamo già annullate diverse”. E se il pagamento arriva direttamente alla banca e viene quindi scalato dal conto, cosa che comunque “non dovrebbe avvenire prima di maggio – dice Corradini – il cliente può chiedere a noi l’annullamento del pagamento e poi alla banca di revocarlo”.
Tutta sta polemica per una bolletta, era sicuramente sufficiente una telefonata alla Tecniconsul e tutto era risolto
Era sufficiente una telefonata?????
Si è forse vero ma nel mondo dei sogni!