Diffida sull’abusivismo, Corvatta:
“foto vecchie, ora i controlli funzionano”

CIVITANOVA - Il sindaco difende l'operato dell'amministrazione e l'efficacia del controllo interforze e si dice tranquillo sulla diffida presentata da Vince Civitanova. Replica sul concorso per il comandante della polizia municipale Roberto Benigni capo della Pm di Numana: "ero il migliore".

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Il sindaco Tommaso Corvatta

 

«Hanno governato per 18 anni e hanno fallito perfino con Caioni (il dirigente per la sicurezza ingaggiato dall’allora sindaco Marinelli nel 2003 ndr), ora non mi spiego come può risolvere oggi Ciarapica un problema che quando era assessore di una giunta di centrodestra non ha risolto». Il sindaco Corvatta non è spaventato dalla diffida presentata da Vince Civitanova  che lo invita a risolvere efficacemente il problema degli abusivi. Il primo cittadino ripercorre a ritroso gli anni di amministrazione del centrodestra e tira in ballo anche Cesarino Caioni, l’ex dirigente della municipale chiamato per risolvere i problemi di abusivismo e movida e poi rimosso dopo le vivaci proteste degli operatori del lungomare nord. Corvatta contesta inoltre che le immagini allegate alla diffida ad adempiere presentata dalla lista civica siano vecchie e risalenti all’estate scorsa dal momento che si vedono persone in maniche corte: «la verità è che ora il servizio funziona, i controlli interforze sono continuativi – dice Corvatta – la nostra soluzione è la riorganizzazione della polizia municipale e l’avevamo già dal 2003, poi vicende amministrative hanno rallentato l’operatività. Per 18 anni hanno governato la città, hanno fallito con Caioni, noi siamo riusciti ad arginare il fenomeno che nel frattempo ha assunto dimensioni che nel 2003 non erano neanche immaginabili». Fa eco all’efficacia del servizio anche il vicesindaco Giulio Silenzi: «La diffida di Vince Civitanova arriva tardi. Da settimane vengono effettuati i controlli con i servizi interforze, l’unica via per intervenire efficacemente, presenti in centro e sul lungomare tutti i sabati e le domeniche. Sono stati eseguiti sequestri, multati clienti che acquistano merce contraffatta. Una azione di vigilanza efficace e, all’improvviso, a Vince Civitanova manca la terra sotto i piedi. La destra, priva di argomenti, si inventa la diffida alle forze dell’ordine che sono in campo per garantire la legalità. Una mossa non solo tardiva, ma anche maldestra. Governare a colpi di diffide, accusare di inesistenti scorrettezze il comandante della polizia municipale. Adesso si è capito quale è la ricetta sicurezza di Vince Civitanova».

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Il comandante della polizia municipale di Numana Roberto Benigni

Replica invece in merito al concorso il comandante della polizia municipale di Numana Roberto Benigni: «ero il candidato con il curriculum migliore, in giro per l’Italia arrivo secondo o terzo (a Civitanova è arrivato ultimo ndr) a contestare il concorso per prima fu un’altra candidata che ha contestato la validità del test, tramite un Professore di Psicologia di livello nazionale come ha fatto anche anche lo psicologo da me interpellato e che ha stroncato il test fatto in quel modo incompleto. I ricorsi a differenza di quanto dice il sindaco non sono affatto terminati perché le magistrature interpellate e mi risulta siano state presentate almeno due segnalazioni sono ancora nella fase istruttoria. Non ho mai detto di possedere ricette magiche, ma fui chiamato, come esperto di chiara fama ad una pubblica assemblea nel 2014 ed espressi le mie idee ed opinioni su come provare a risolvere i problemi di Civitanova. L’armamento alla polizia locale da solo non basta, occorre riorganizzare il corpo, aumentarne il numero degli operatori, fare una vera preparazione professionale con esperti dei vari settori, compreso quello operativo  e dotarlo di strumenti previsti dalla norma e solo dopo potranno operare con un nucleo specializzato».

 

Mercato nero sul lungomare, la diffida di Vince Civitanova


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