Nuova sede Banca della Provincia:
uffici, parcheggi e un auditorium
nell’area ex Sam
MACERATA - Sorgerà sul sito produttivo dismesso in contrada Acquevive il nuovo centro direzionale dell'istituto. Convocata la conferenza dei servizi per il 28 febbraio
Nuova sede per la Banca della Provincia di Macerata. Il progetto che prevede la riqualificazione del sito ex azienda Sam Prefabbricati in contrada Acquevive (sulla Carrareccia tra le frazioni di Piediripa e Sforzacosta) finirà all’attenzione della Conferenza dei servizi convocata per il 28 febbraio. L’edificio si svilupperà per 4mila metri quadrati su 4 piani e avrà oltre 6mila metri quadrati di parcheggio. Il tutto in un’ottica sostenibile e compatibile con il territorio circostante dato che l’area è già occupata da un sito produttivo dismesso. Nello stabile che ospiterà gli uffici dirigenziali al terzo piano si prevedono anche spazi per corsi di formazione, meeting, eventi e un auditorium di 204 posti per convegni. “L’edificio che si pone come nodo tra paesaggio agreste e nuclei urbani – si legge nella relazione tecnica del progetto dell’architetto Marcello Santini – costituisce la riproposizione planimetrica del “tipo codificato” della villa/castello nobiliare, di cui riprende non solo la geometria dei volumi (il cubo per gli edifici, il cilindro per l’auditorium), ma soprattutto il contenuto monumentale, la funzione di nodo territoriale, declinato con un linguaggio moderno”. Per garantire la partecipazione alla conferenza dei servizi l’istanza in questione è stata pubblicata nel sito del Comune www.comune.macerata.it . Entro le 14 del 22 febbraio chiunque potrà formulare osservazioni scritte allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Macerata (Piaggia della Torre, 8), o tramite Pec all’indirizzo comune.macerata.attivitaproduttive@legalmail.it . Le osservazioni saranno esaminate dalle amministrazioni che partecipano alla conferenza dei servizi.
(Cla.Ri.)

Guai se sul territorio non ci fosse una banca con manie di grandezza.
E’ veramente inquietante che a 40 anni dall’inaugurazione del parigino “Beaubourg”, inserito come “macchina della cultura” nel cuore urbano di una metropoli, si sia oggi pensato a Macerata di inserire un “volume spazzatura” in un sito agricolo lungo il tratto più paesaggistico della vallata del Chienti, nel bel mezzo della campagna maceratese. Invece di ri-naturalizzare il luogo produttivo dismesso dell’ex SAM (sorto, forse abusivamente, lungo la fascia fluviale nei convulsi decenni della “grande trasformazione), si è addirittura formulato una sorta di “manifesto concettuale” che avrebbe la pretesa di sostenere la qualità architettonica, urbanistica e storico-ambientale dell’intervento. Ora, che le banche locali non abbiano mai avuto dimestichezza con l’idea del “Bello” è risaputo, ma è la prima volta che un’istituzione punta in modo intenzionale a monumentalizzare l’orrido, così efficacemente espresso in questa immagine grafica.