Brindisi per il 2017 a Caldarola,
cenone nel tendone:
“Faremo un paese più bello”
SISMA - Il Capodanno nel comune colpito dal terremoto: le portate preparate dai volontari della protezione civile. Il messaggio del sindaco Luca Maria Giuseppetti: "Un anno per ricominciare". VIDEO
Un anno per ricominciare, è lo spirito con cui a Caldarola hanno brindato, nel corso del cenone, al 2017. La location è il tendone della mensa allestito dopo il terremoto, le portate sono state preparate dai volontari della protezione civile dell’Emilia Romagna. Lenticchie, zampone e poi il brindisi di mezzanotte con il nuovo anno salutato dai fuochi d’artificio organizzati da alcune associazione caldarolesi (a coordinarli Giovanni Ciarlantini e Laura Corvini). Occasione, l’anno nuovo, per il messaggio di auguri del sindaco Luca Maria Giuseppetti. «Il mio primo pensiero è, e sempre sarà, con voi, in modo particolare però con quelli che non vivono più qui, che hanno trovato una sistemazione fuori Caldarola, cittadini che non posso vedere tutti i giorni – ha detto il primo cittadino –. Anche per la loro assenza il paese vive ancora più il disagio di questo terremoto. A loro va il mio primo pensiero e il dolore che ho. Questo terremoto ci ha tolto la certezza, stiamo vivendo una situazione particolare, a molti il sisma ha tolto la casa, a Caldarola sono state seriamente danneggiate le principali strutture simbolo del paese, le chiese, il castello, la sede del Comune, però non ci deve togliere la positività e la convinzione che uniti, prima o poi se ne verrà fuori ancora più forti di prima. Questo evento disastroso – ha detto ancora Giuseppetti – sarà ricordato nella storia per la devastazione, ma se restiamo tutti uniti anche per la rinascita. Tutti insieme si riuscirà a fare un paese più bello, migliore di prima».
Il sindaco ha poi voluto ringraziare la colonna mobile e la regione Emilia Romagna, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo dipartimento della protezione civile Curcio, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il responsabile per le Marche della Protezione civile Spuri e l’assessore Angelo Sciapichetti, il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini, l’assessore Paola Gazzolo e il responsabile Protezione civile dell’Emilia Romagna Mainetti, «insieme a tutti i volontari, responsabili e dirigenti di quella meravigliosa regione che mai ci ha abbandonato – ha detto Giuseppetti –. Un grazie anche all’Anci e alle forze dell’ordine per la loro presenza e il loro lavoro, alle varie associazioni e alla protezione civile di Caldarola fondamentali in questi giorni di emergenza, anche a don Vincenzo e all’amministrazione comunale di Caldarola, maggioranza e minoranza compresa. Ai dipendenti comunali, alla dirigente e al personale scolastico, ancora una volta alla famiglia Pallotta e agli organi di stampa con l’augurio che ci restino vicini anche quando l’emergenza non sembrerà più tale. Si lavora per dare un futuro alle nuove generazioni. Oggi è il primo giorno dell’anno 2017, un anno nuovo e una vita da ricominciare. Tutti insieme si può».
