Rapina anziana con pugni e calci,
arrestato 28enne

MACERATA - Il giovane è entrato armato di coltello e con un cappuccio in testa, in una abitazione di via Roma. La donna era in compagnia della badante, anche questa ferita, e del marito, a letto perché malato. Il figlio: "Hanno visto un'ombra, pensavano fosse mio padre che si era alzato". C'è anche un indagato vicino alla famiglia
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L’appartamento dove è entrato il rapinatore

 

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Armato di coltello entra in casa di una coppia di anziani e dopo aver picchiato lei con pugni e calci ruba i gioielli e scappa. Arrestato un pugliese di 28 anni, F. M. , residente a Firenze. La rapina è avvenuta a Macerata, in una abitazione di via Roma, il giorno di Santo Stefano. Dopo quattro giorni di indagini la squadra mobile diretta da Alessandro Albini ha individuato e arrestato il responsabile, per rapina aggravata, ora agli arresti domiciliari. Indagata per lo stesso reato una seconda persona, vicino alla famiglia della coppia di anziani. Era primo pomeriggio quando il rapinatore è entrato nell’abitazione dei due, 75 anni lei e 80 anni lui. Era armato di coltello e con un cappuccio in testa. Il marito della donna picchiata era a letto, impossibilitato a muoversi per motivi di salute. In casa c’era anche la badante. «Hanno visto un’ombra – racconta il figlio, Sergio Paoletti – la badante credeva che fosse mio padre, che si fosse alzato. Invece era il rapinatore. Senza pietà ha iniziato ad inveire contro di loro. Mia madre è stata presa a pugni e a calci. Qualche calcio è arrivato anche alla badante. Sono ancora sotto choc». Terrorizzate le due donne volevano chiedere aiuto ma la violenza dell’uomo le ha neutralizzate. Rimaste a terra il rapinatore ha avuto tutto il tempo di frugare nell’appartamento e trovare in un cassetto del comò due paia di orecchini, due collane d’oro ed un anello con brillanti per un valore di 1.500 euro. Il malvivente si è dato poi alla fuga. Ferite e impaurite l’anziana e la badante sono riuscita a chiedere i soccorsi. L’anziana è andata in ospedale per farsi medicare. Nella colluttazione con il rapinatore la 75enne era riuscita a togliere il cappuccio al giovane vedendolo in volto. La donna è riuscita a dare una descrizione ai poliziotti dicendo come era vestito e che aveva anche la barba Le indagini serrate, seguite dalla squadra mobile della questura per giorni, hanno concentrato l’attenzione su un soggetto pugliese, già noto alle forze dell’ordine, residente fuori provincia ma spesso nel capoluogo perché a Macerata ha dei parenti. Oggi il gip del tribunale ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare e per il 28enne è scattato l’arresto per rapina aggravata. Ora si trova ai domiciliari. I gioielli rubati non sono stati trovati ma è in corso un’indagine per trovare anche la refurtiva che sarebbe stata già venduta e finita fuori regione.

(Mar. Ve.)

(Servizio aggiornato alle 21,20)



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