Un presepe per lenire
le sciagure del mondo
CORRIDONIA - Suggestiva rappresentazione della Natività nelle vetrine del negozio La Gioconda. Il gruppo Pecore Nere ha ricordato tutte le ultime stragi fatte in nome dell'Isis e che hanno colpito l'umanità con la morte di molti innocenti. Visita a Cascia per incontrare i bambini colpiti dal terremoto

Il presepe a Corridonia

C’è l’attentato terroristico di Istambul, avvenuto il 12 gennaio scorso, vicino all’obelisco di Teodosio, quando un uomo armato di cintura esplosiva si fece saltare in aria causando la morte di decine di turisti e ferendone altri. C’è l’attentato di Monaco di Baviera del 22 luglio, iniziato fuori dal Mc Donald’s con la sparatoria avvenuta vicino ad un centro commerciale e ci sono anche gli attentati del 22 marzo a Bruxelles avvenuti all’aeroporto e alla stazione metropolitana. E ancora, non manca quello di Nizza, del 14 luglio, con il camion impazzito che si scagliò sulla folla a passeggio. Tutti e tanti altri sono riportati con le loro date scritte in un pezzetto di legno. A Corridonia si è scelta la cronaca per allestire così un presepe che sia un momento di riflessione per lenire le stragi in nome dell’Isis che stanno piegando il mondo. Gesù bambino è tra le macerie e tra le date che ricordano i tristi eventi. L’idea è venuta al gruppo le Pecore Nere, nome ereditato dal presepe allestito lo scorso anno (leggi l’articolo), da un’idea di Laura Acciarresi, titolare del negozio La Gioconda. La Natività è stata allestita così nelle sue vetrine. E’ ispirata alle sciagure del mondo. E’ stata elaborata insieme a Sofia Fornello e Marco Giuli. Ma le Pecore Nere sono formate da dodici elementi quali la stessa Laura Acciarresi, Chiara Frattani, Marco Giuli, Sofia Fornello, Caterina Vassallo, Renata Renzoni,Sara Cancellieri, Andrea Acciarresi, Lara Grillini, Lucia Amaolo, Elisa Ciammella e Pietro Acciarresi. Insieme si sono riunite per creare un presepe dove la sensibilità ha fatto da padrona. Questo gruppo si prefigge sempre di portare avanti un discorso di pace e serenità anche affrontando tematiche difficili, perché non si può dimenticare che esistono realtà sgradite. Ieri, Le Pecore Nere, sono andate anche a Cascia, in Umbria, per portare ai bimbi che hanno vissuto la brutta esperienza del terremoto qualche ora di spensieratezza, decidendo di far colorare alcune lanterne volanti. Per l’occasione è stata consegnata una targa ricordo con una poesia scritta da Renata Renzoni di Sanremo. Eccola: “Che il nuovo anno sia migliore, madre terra rispettata, basta tremori e gente senza casa che il nuovo anno sia toccato da una fata. Per i bimbi stelline e sogni alati, per i grandi pace e giorno fortunati. Che si possa ridere con gli occhi e avere per mano l’angelo più lucente, che sotto le sue ali protegga tutta questa gente. Che finalmente si possa essere fratelli, ma di quelli veri, quelli che sfidano la vita e non abbandonano i sentieri. Vola la colomba nel cielo dei giusti, che Dio le dia il potere di accarezzare il viso a tutti”.
(Mar. Ve.)



Grazie gentilissimi come sempre……. Auguri di Buone Feste….
❤