Un Natale da pecora:
il presepe controcorrente
CORRIDONIA - L'opera è ideata dalla negoziante Laura Acciarresi e costruita da uno staff di otto donne. Campeggia davanti al negozio "La Gioconda". «Un messaggio profondo dedicato ai ribelli»

Il presepe allestito all’interno della vetrina del negozio

Un selfie in fase di realizzazione del presepe
di Leonardo Giorgi
Il concorso di presepi non si fa più e la negoziante risponde con un gregge di pecore. Succede a Corridonia, dove Laura Acciarresi, proprietaria del negozio “La Gioconda”, ha messo insieme uno staff di otto donne per costruire un presepe decisamente alternativo. L’opera infatti è formata da tante pecore bianche immobili che assistono alla salita verso la luce delle intraprendenti pecore nere.
«L’idea è venuta – spiega la negoziante Acciarresi – dopo che la pro loco di Corridonia ha deciso di non riproporre il concorso di presepi dell’anno scorso. Fin dall’inizio ho voluto buttarmi in un progetto alternativo, dal forte senso morale. Insieme a un gruppo di donne creative formato da Lucia Amaolo, Sofia Fornello, Chiara Frattani, Sara Cancellieri, Elisa Ciammella, Caterina Vassallo, la cantante del gruppo “I Mercuria” Lara Grillini e la scrittrice sanremese Renata Renzoni abbiamo realizzato un presepe con un messaggio un po’ differente dal solito». Lo slogan che campeggia infatti davanti l’opera è “abbiate il coraggio di andare contro corrente”. «Abbiamo voluto mostrare – commenta la donna – come spesso gli emarginati, i ribelli e i disagiati, ovvero le “pecore nere”, siano spesso quelli che alla fine arrivano alla vera gloria mentre le altre pecorelle bianche se ne stanno immobili, ferme con i loro pensieri».

Primo piano di una pecora bianca
Ogni personaggio del presepe è stato rigorosamente costruito a mano e l’insieme di tutto il lavoro svolto ha conferito alla vetrina del negozio, dove è stata allestita la creazione, un’immagine unica. Accanto ad essa, una delle collaboratrici al progetto, Renata Renzoni, ha scritto un componimento natalizio che sprona “le pecore nere” ad urlare sempre più forte: «Coraggio ragazze – recita un passaggio della Renzoni – belate con tutta la voce che avete e basta differenze e cattiverie: una pecora nera a volte vola più della slitta di Babbo Natale».


Tutti i personaggi sono stati realizzati a mano dalle donne che hanno gestito la creazione del presepe
