Cenone con i militari:
“Il Natale tra i terremotati
è per noi un onore”
MUCCIA - Popolazione, volontari e componenti dell'Esercito hanno festeggiato come una grande famiglia nella tensostruttura usata come mensa. Momenti di commozione e condivisione

L’accoglienza del sindaco Baroni
Una vigilia di Natale tutti insieme, sotto il tetto bianco della tensostruttura che è la mensa comune per i terremotati di Muccia, come in una grande famiglia, tra popolazione, militari e volontari che dai giorni difficili delle scosse di novembre sono i loro angeli custodi. Sabato sera, l’esercito ed i carabinieri di stanza a Muccia hanno voluto regalare alla popolazione locale un grande cenone, in un’atmosfera festosa e spensierata che ha fatto dimenticare loro per qualche ora il periodo difficile che stanno vivendo. La serata è iniziata con l’aperitivo allestito sotto un vecchio paracadute, quattro chiacchiere in allegria e un leggero sottofondo musicale. Per i più piccoli è stato allestito un angolo dei giochi sotto una tenda militare. All’improvviso poco dopo le dieci e trenta è arrivato Babbo Natale che ha regalato dei doni a tutti. A concludere la serata di festa la celebrazione religiosa della Natività, presieduta da don Gianni Fabrizi. A fare da padrone di casa il sindaco Mario Baroni che ha voluto ringraziare i carabinieri del battaglione Puglia, i militari della seconda task force del genio, i volontari di tutte le associazioni presenti.
Così ha spiegato l’evento il comandante della task force dell’esercito, colonnello Carlo Di Pasquale: “Abbiamo voluto condividere questo momento con la popolazione,stargli vicino e ricevere in cambio il loro affetto che ci conforta, ed anche una lezione di grande orgoglio e dignità con il quale loro stanno sopportando la loro sofferenza. Per la popolazione la nostra presenza è un messaggio di speranza, perchè stiamo facendo molto e questo aiuta a guardare avanti. Facciamo il Natale con questa famiglia, piuttosto che con le nostre, ma l’importante è stare insieme durante il Natale”. Momento emozionante anche per il tenente di vascello Guido Alessandri, della task force militare: “E’ un momento spettacolare, perchè abbiamo organizzato questo evento. Aver trascorso la Vigilia di Natale con i terremotati per noi è un onore, il nostro punto d’arrivo è donare loro un sorriso anche questo periodo difficile, per restituire un po’ di serenità”. Il sindaco Mario Baroni ha voluto ringraziare tutti: “Abbiamo cercato di creare questa atmosfera di festa grazie all’esercito, alla protezione civile, ai carabinieri, al Cisom e a tutti i volontari, in modo da rendere meno triste questo Natale. Anche a fine anno faremo la stessa manifestazione. Il presepe allestito nella casa crollata simboleggia la distruzione portata dal terremoto, ma anche la volontà che abbiamo di ricostruire tutto, nel modo più celere possibile”.







basco rosso ma ce’ la folgore????
meglio loro chela boldra……….
Un plauso a sti ragazzi meravigliosi!
Grazie
Grazie di cuore!
Il presepe nella casa crollata è il più bello e suggestivo che abbia mai visto. E’ un inno alla ricostruzione. Non è necessario essere cattolici per ammirarlo.