Otto ore di calcetto
per ricordare l’amico scomparso:
il ricavato all’Ant

CIVITANOVA - L'associazione che aiuta le famiglie dei malati di tumore ha ricevuto 1.400 euro raccolti dagli amici di Giorgio Accattoli con la maratona calcistica. Nei giorni scorsi ha inaugurato la nuova sede. La presidente Perugini: "Viviamo di donazioni e volontariato, non smetteremo mai di ringraziarli"
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La partita di beneficenza

 

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Alcuni degli organizzatori insieme alla presidentessa Ant di Civitanova. Da sinistra: Ornela Guri, Fiorenza Paffetti Perugini, Francesco Calvia, Lorenzo Lezzieri

di Marco Ribechi

Trasformare il dolore per la perdita di un caro amico in un motivo di speranza per centinaia di malati. E’ la magia della solidarietà che può nascere anche da un gesto semplice come una partita di pallone, quella che ogni anno gli amici di Giorgio Accattoli, giovane di Montefano scomparso all’età di 33 anni, compiono per sostenere chi combatte in prima linea i tumori. Dopo il reparto di oncologia di Macerata (leggi l’articolo) quest’anno a usufruire dei circa 1.400 euro di beneficenza è stata l’Ant di Civitanova che, anche grazie a questo contributo, può fornire un servizio migliore agli oltre 90 pazienti che assiste ogni giorno. Proprio ieri infatti è stata inaugurata la nuova sede di via D’Annunzio 72/74 che permetterà all’associazione di volontariato di crescere notevolmente e di ottenere  il riconoscimento regionale.

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Il pranzo a cui è seguita la raccolta fondi

L’iniziativa, chiamata “Sicuridecisimasoprattuttobelli 2016”,  che prende il nome dal motto che Accattoli ripeteva prima di ogni partita, segue lo schema della maratona calcistica, circa 8 ore di partita al termine del quale gli amici del giovane organizzano una cena e una raccolta fondi. In due anni sono stati raccolti circa 2.500 euro. Su suggerimento dei famigliari del ragazzo il ricavato di quest’anno, tolti circa 100 euro destinati al reparto di oncologia di Macerata per riparare le televisioni, è andato all’Ant di Civitanova che aveva dato un sostegno importantissimo durante la malattia del giovane. «E’ una sorta di festa per ricordare il nostro amico – spiega Matteo Mazzoni – ci ritroviamo e facciamo un gesto in suo onore. L’Ant ha dato tutto l’aiuto possibile, e noi abbiamo aiutato l’Ant ad aprire la nuova sede. Se ci saranno altre persone nelle stesse condizioni di Giorgio avranno lo stesso sostegno, è’ così che dovrebbero funzionare le cose».

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Il sindaco Corvatta inaugura la nuova sede Ant insieme alla presidente nazionale Raffaella Pannuti

L’Ant di Civitanova copre un territorio grandissimo che va fino a Montefano passando per Recanati, Potenza Picena, Morrovalle, Montelupone e altri  comuni tra cui alcuni della provincia di Fermo. La sede storica, di vicolo Sforza era però ormai troppo piccola. «Lo lasceremo come punto informativo – spiega la responsabile Fiorenza Paffetti Perugini – Ma il nostro obiettivo è raggiungere l’accredito regionale e per farlo abbiamo bisogno di rispettare alcuni standard come due bagni, un ambulatorio, un’area per i medici. La nuova sede, che ci costa un grande sacrificio perchè dobbiamo pagare l’affitto, è di 100 metri quadri». All’inaugurazione oltre al sindaco Tommaso Corvatta anche l’assessore Yuri Rosati, il consigliere Daniele Maria Angelini e la presidente nazionale Ant Raffaella Pannuti. Nell’associazione lavorano 49 persone di cui 48 volontari. Tra questi cinque medici, uno psicologo e un infermiere.

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I benefattori che hanno permesso l’apertura della nuova sede. Tra i nomi anche “Sicuri decisi ma soprattutto belli”

L’Ant esegue i propri servizi in maniera totalmente gratuita e non chiede mai soldi o donazioni alle famiglie dei pazienti. Tutto quello che viene donato arriva in maniera spontanea proprio come la cifra ricevuta dagli amici di Giorgio Accattoli. «Voglio ricordare che effettuiamo anche servizio alla famiglia – spiega Fiorenza Paffetti Perugini – Questo significa che ci rechiamo nelle case dei malati e portiamo medicinali, oppure facciamo spesa, paghiamo delle utenze o anche semplicemente per un’ora di compagnia. Svolgiamo tutte quelle mansioni che magari la famiglia, per varie ragioni, ha difficoltà a compiere. La generosità dei donatori è immensa e anche il gesto di questi ragazzi è stato molto importante, non smetteremo mai di ringraziarli». Proprio in questi giorni l’Ant si trova all’ospedale di Civitanova per vendere le tradizionali stelle di natale e raccogliere ulteriori fondi. «Quest’anno chi vorrà acquistare una piantina deve sapere che la beneficenza è doppia – conclude Perugini – infatti il vivaista con cui collaboriamo è stato gravemente colpito dal terremoto, lavorava con le zone montane e le sue vendite si sono dimezzate. Un motivo in più per sostenerci».



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