Il sisma presenta il conto:
la Provincia stanzia 1,6 milioni
per strade e scuole
EMERGENZA - Interventi d'urgenza per ripristinare la viabilità nelle zone colpite. 574mila euro per la viabilità e oltre 1 milione per l'edilizia scolastica. Riaperta la Pian di Pieca - Fiastra. Il presidente Antonio Pettinari domani a Roma con l'Upi per chiedere lo sblocco dei fondi dal patto di stabilità - LE FOTO DEI DANNI

L’ingegner Carlo Casucci, il presidente Antonio Pettinari e il responsabile dell’Ufficio Tecnico della Provincia Alessandro Mecozzi
di Claudio Ricci
Un pacchetto d’urgenza da 574 mila euro stanziato dalla Provincia per ripristinare la viabilità nei punti più critici dell’emergenza sisma. A questi si aggiunge oltre 1 milione di euro destinato agli interventi fatti alle scuole di competenza dell’ente. Il terremoto presenta il conto e lo fa partire da viabilità e scuole. Ancora inestimabili i danni della rete viaria nella zona rossa tra Visso, Castelsantangelo e Ussita. Dove le opere potrebbero ammontare a svariati milioni. “La priorità delle priorità sono le strade” ha detto il presidente Antonio Pettinari presentando gli interventi urgenti messi in atto per la Pian di Pieca – Fiastra riaperta l’8 dicembre. Un’operazione da 94mila euro con interventi in 3 punti sulla frantumazione e rimozione di un enorme masso caduti dalla montagna (per 52mila euro), il disgaggio delle pietre pericolanti (26mila) e il ripristino della carreggiata in alcuni cedimenti, dovuti al dissesto del terreno per il sisma (16 mila euro). Lavori necessari a ripristinare il collegamento con il comprensorio di Fiastra, Bolognola, Acquacanina e Bolognola altrimenti non raggiungibile dai mezzi pesanti che dovevano portare moduli e aiuti. L’accesso al ponte sul lago infatti è consentito solo per i veicoli leggeri a causa di problemi strutturali aggravati dal terremoto che comporteranno uno stanziamento urgente di altri 300mila euro per mettere in sicurezza la struttura.
“Nella variazione di bilancio abbiamo messo da parte la cifra per il ponte di Fiastra – ha specificato Pettinari – che necessita di un intervento di consolidamento importante”. Altri 40mila euro sono stati impegnati per i disgaggi e la messa in sicurezza del versante sulla Sarnano- Sassotetto dove grava anche il rischio per alcuni immobili pericolanti vicini alla strada nella località di Piobbico. “Il sindaco Ceregioli mi ha assicurato che lunedì inizieranno i lavori di demolizione degli edifici – ha detto Pettinari – Per Natale la strada potrà essere riaperta completamente”. Critica anche la situazione sulla Montesanmartino-Amandola dove i lavori, del costo di 140mila euro sono iniziati oggi e riguardano interventi per la messa in sicurezza della parete rocciosa nella parte alta della montagna. “Purtroppo la situazione delle pareti rocciose è in continuo cambiamento – sottolinea il presidente – a causa delle scosse che non si fermano e che possono creare continue fratture”. Su tutto grava il dubbio delle risorse che, nei conti dell’ufficio tecnico, dovrebbero essere rimborsate tramite i fondi della protezione civile. “Dal 14 novembre secondo la legge Delrio le strade ex statali sono di competenza dell’Anas – spiega Pettinari – ma questo è un terremoto istituzionale. Per il momento abbiamo stanziato le risorse con verbale di somma urgenza. Non esiste vita di comunità senza strade. La Provincia si sta impegnando per garantire questi collegamenti”. Intanto domani a Roma Pettinari sarà con l’Upi (Unione province italiane) per chiedere la modifica della legge di stabilità e lo sblocco dei fondi. Restano chiuse le strade Anas: Valnerina (al chilometro 62 per caduta massi), la Settempedana a Passo di Treia (per chiesa lesionata), la 502 di Cingoli in tre punti per edifici crollati o pericolanti nel centro di San Severino, di Caldarola e di Borgiano di Serrapetrona. Chiuse ancora la Bivio Vergini- Civitanova, la Castelraimondo-Camerino, la Macereto-Braccio per Casali, la Massaprofoglio, la Pieve Torina-Colfiorito, La Sant’Ilario, la Ussita-Castelsantangelo, Pian Perduto al confine con Perugia, la Monte Prata, e la Salti.

La Pian di Pieca – Fiastra coperta dai massi

La strada oggi











