Cercasi moduli per negozi, Cna:
“Manca il bando della Regione”
ALLARME - Il presidente Ligliani: "A cosa si deve un ritardo del genere?". Tanti gli interrogativi posti dal direttore Ramadori sul nuovo decreto
Sono oltre 300 le richieste di moduli per i negozianti con i locali inagibili ma «la Regione non ha ancora fatto il bando per individuare il fornitore». A puntare il dito contro i ritardi della burocrazia è la Cna provinciale di Macerata in una nota. Dopo un mese di incontri sul territorio colpito dal sisma il presidente provinciale Giorgio Ligliani spiega che «le richieste non trovano ancora risposta. Com’è possibile un ritardo del genere? A questo si aggiungono anche le difficoltà di interpretazione del decreto post sisma, che ad oggi ci impediscono di dare risposte esaustive a cittadini e imprese». La procedura funziona così: le aziende chiedono i moduli ai Comuni e questi ultimi chiedono alla Regione. E alcuni, come Pieve Torina, San Severino, Muccia e San Ginesio, hanno anche già individuato le aree per posizionarli. A spiegare questa possibilità era stata proprio l’assessore al Commercio Manuela Bora a Tolentino (leggi l’articolo). E poi c’è il decreto con i suoi punti interrogativi al vaglio di una task force della Cna. A elencarli è il direttore provinciale Luciano Ramadori: «riguardo la delocalizzazione temporanea, si parla di contributo concesso ad attività economiche o produttive e dei servizi pubblici danneggiati, al fine di garantirne la continuità. Ma quali sono le spese ammissibili a contributo: trasloco, deposito, affitto, allestimento, impianti, mobilio, attrezzatura? Inoltre, la delocalizzazione deve avvenire entro lo stesso comune in cui si esercitava prima del sisma? Ci sono tempistiche di rientro da rispettare? Inoltre – dice Ramadori – nell’articolo in cui si prevede la gratuità del Fondo di garanzia per le pmi che “hanno subìto danni” in conseguenza del sisma, è necessario specificare se per danno si intenda solo l’inagibilità del locale o anche la rottura di una strumentazione con un messo di causalità diretto con il sisma, oppure ancora nel vedersi annullato o notevolmente ridotto il bacino di utenza a seguito di spopolamento dell’area». E poi c’è la questione degli incassi mancati di chi magari ha il negozio agibile ma ha perso la clientela: «Siamo convinti – conclude Ramadori – che si dovrebbe prevedere una specifica misura di sostegno per le imprese che si trovano in questa situazione». Questi e altri aspetti saranno affrontati nell’incontro in programma per giovedì 15 dicembre, a Corridonia, alle 15,30 nella sala riunioni della Kreasistemi srl, in via dell’Industria 129.
