Sit-in di protesta
per l’ospedale di Recanati
SANITA' - Il comitato cittadino nato in difesa del Santa Lucia ha manifestato sotto la torre: "La struttura diventerà una casa di riposo senza più un punto dedicato al trattamento delle emergenze"

La protesta del comitato pro ospedale

Sit-in e cartelli sotto la torre di Recanati per protestare contro le decisioni della Regione sull’ospedale della città di Leopardi. Il comitato pro ospedale “Santa Lucia” ieri ha approfittato del mercatino natalizio e della festa programmata per l’inaugurazione del nuovo corso Persiani per manifestare e informare i passanti su cosa accadrà al nosocomio della città: chiusura del Punto di primo intervento e trasformazione in struttura territoriale con posti letto di cure intermedie gestiti dai medici di famiglia. «Una vera casa di riposo invece di un ospedale – dice il comitato in una nota – senza più un punto dedicato al trattamento delle emergenze». Il comitato si è presentato alle 16,30 in piazza ed è rimasto fino alle 20 con i cartelli in mano per richiamare la gente in transito sui motivi della protesta. Sui cartelli si leggeva: “Non c’è nulla da festeggiare” o “Natale triste, chiuso l’ospedale Santa Lucia di Recanati”. L’obiettivo delle iniziative, dice il comitato «è quello di pungolare l’amministrazione comunale nel farsi parte attiva nella difesa dell’ospedale e quella regionale nel rivedere l’organizzazione sanitaria sul territorio». Altre iniziative pubbliche saranno organizzate durante le feste natalizie.
