Tennista tredicenne ricoverato
per sospetta meningite,
il tecnico: “gli esami sono negativi”
Allarme rientrato per il giovane, residente a Civitanova, che si trovava ieri a Sassuolo per un torneo. A spiegarlo l’ex assessore provinciale Giovanni Battista Torresi che ha accompagnato la selezione marchigiana durante la competizione: “Per sicurezza i medici hanno imposto la profilassi a tutti quelli che sono entrati in contatto con il ragazzo nelle ultime ore”

(Foto d’archivio)
di Leonardo Giorgi
Ragazzo 13enne ricoverato per sospetta meningite batterica. Il giovane, residente a Civitanova, si trovava ieri a Sassuolo insieme ad altri coetanei per la Coppa d’inverno under 14-15, torneo di tennis dove sono in gara le selezioni regionali di Marche, Emilia Romagna, Abruzzo-Molise e Campania. Ricoverato al Policlinico di Modena, le sue condizioni sono in miglioramento. Il dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Modena ha informato l’amministrazione comunale di Sassuolo e l’Asur Marche, mentre il servizio di Igiene pubblica ha immediatamente avviato l’indagine epidemiologica per individuare i contatti a rischio e offrire le informazioni del caso. Nella giornata di oggi circa 50 persone, coetanei che partecipavano al torneo di tennis e accompagnatori, sono stati sottoposti alla profilassi antibiotica.
«Gli esami di oggi hanno dato esito negativo e il ragazzo sta molto meglio – racconta il tecnico nazionale di tennis ed ex assessore provinciale Giovanni Battista Torresi, che ha accompagnato la selezione marchigiana alla competizione -. Per precauzione è ancora ricoverato e domani si avrà la completa certezza sul suo stato di salute, ma si può quasi sicuramente escludere la meningite batterica». Il 13enne civitanovese si è sentito male durante la notte. «Ieri pomeriggio stava bene – sottolinea Torresi – ed ha pure giocato. La sera, mezz’ora dopo essere andati a dormire, si è sentito molto male. Aveva dolori in tutto il corpo e un forte mal di testa. Abbiamo chiamato il 118 ed è stato portato a Modena. Mezz’ora dopo la prima terapia si è sentito molto meglio. Per sicurezza i medici hanno imposto la profilassi a tutti quelli che sono entrati in contatto con il ragazzo nelle ultime ore».
(Servizio aggiornato alle 18,30)
