Balelli in mostra a Modena
con “Obiettivo sul fronte”

MACERATA - Gli scatti del grande fotografo sulla Prima Guerra Mondiale saranno esposti all'Accademia Militare della città emiliana fino al 31 gennaio

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Lo spazio dove è stata allestita la mostra Obiettivo sul fronte

 

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Una foto di Carlo Balelli

Le foto di Carlo Balelli conquistano Modena. Dopo Roma anche la città dell’Emilia Romagna ospiterà dall’8 dicembre al 31 gennaio la mostra “Obiettivo sul fronte” (leggi l’articolo) che raccoglie gli scatti del grande fotografo maceratese. La visita ripercorre, attraverso le fotografie proposte, non solo i momenti storicamente decisivi del  conflitto, ma anche lo sviluppo delle tecniche fotografiche utilizzate in tempo di guerra sia a fine documentaristico che tattico strategico. Le visite sono completamente gratuite. La Prima Guerra Mondiale fu, per la fotografia, un momento storico  fondamentale: segnò la nascita del fotogiornalismo, e ben 600 reporter del Servizio Fotografico del Regio Esercito furono inviati con circa 290 macchine fotografiche a disposizione sui campi di  battaglia per documentare l’evolversi del conflitto. Una documentazione che serviva sia per scopi  militari e strategici sia per motivi di propaganda. Fra questi fotografi c’era anche il giovane maceratese Carlo Balelli, appena ventenne: a lui, al suo straordinario lavoro e a quello delle squadre fotografiche militari, che salivano in quota trascinando attrezzature pesantissime, e alla dignità con cui il popolo italiano affrontò quel terribile conflitto, intende rendere omaggio la Mostra Obiettivo sul fronte ospitata in Accademia Militare. Dal 1914 al 1919, nel percorso cronologico ricostruito dalla mostra, si rivive la durissima quotidianità nelle trincee, si percepisce la solidarietà umana che nasce dalla condivisione di esperienze così terribili, si prova la stessa emozione che vivevano i soldati di fronte alla bellezza di paesaggi unici. Si coglie il rispetto della persona che guidava Balelli nei suoi scatti anche quando ritraevano i caduti, o i prigionieri austriaci. Contemporaneamente le 240 foto, selezionate tra oltre 20 mila esemplari conservati presso i Fondi della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti di Macerata, della Biblioteca Statale di Macerata e della famiglia Balelli, mostrano in modo evidente l’evoluzione delle tecniche fotografiche utilizzate dai  reporter al fronte. Per info e prenotazioni: www.obiettivosulfronte.it

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