Avvocato si toglie la vita:
lutto in due province
CIVITANOVA - Vincenzo Brengola aveva 48 anni. Questa mattina il drammatico gesto nell'abitazione di Porto Sant'Elpidio. Non ha lasciato biglietti. Era stato anche giudice onorario al tribunale di Camerino. Il Consiglio dell'Ordine di Macerata oggi ha osservato un minuto di silenzio, appresa la notizia. Il ricordo dei colleghi: "Aveva un cuore d'oro, grande umanità"
di Gianluca Ginella
Un gesto drammatico compiuto nella sua casa di Porto Sant’Elpidio: a compierlo l’avvocato civitanovese Vincenzo Brengola. E’ morto oggi a 48 anni. Grande il dolore dei familiari e dei colleghi che lo hanno conosciuto e che ricordano un uomo «gioviale» e dalla «straordinaria umanità». Brengola era anche stato giudice onorario a Camerino. Per la sua attività era conosciuto nel Maceratese e nel Fermano.
Ha deciso di farla finita impiccandosi nel soggiorno della sua abitazione. Intorno alle 12,30 di oggi il corpo senza vita dell’avvocato Vincenzo Brengola, 48 anni, è stato trovato dalla donna che faceva le pulizie nella sua abitazione di Porto Sant’Elpidio. Il legale, molto conosciuto sia in provincia di Macerata che in quella di Fermo, ha usato uno stop per lampadari a cui ha fissato una corda. La donna, scoperto l’accaduto, ha subito chiamato i soccorsi, ma ormai non c’era nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Fermo per svolgere gli accertamenti. Non vi sono dubbi da parte degli investigatori che il gesto sia stato volontario. Biglietti, comunque, non sono stati trovati. La causa del gesto, stando a quanto emerge dagli accertamenti, sarebbe legata ad un malessere interiore.
Quanto accaduto ha subito fatto il giro tra i colleghi del legale, iscritto all’Ordine degli avvocati di Macerata. «Siamo costernati. Abbiamo appreso la notizia durante la riunione del Consiglio e abbiamo fatto un minuto di silenzio – dice il presidente dell’Ordine di Macerata, Stefano Massimiliano Ghio –. Era un buon collega, non riusciamo a comprendere cosa possa essere accaduto». «Lo conoscevo molto bene, sicuramente una persona che aveva una carica di umanità straordinaria – dice l’avvocato Pier Paolo Persichini –. Vincenzo aveva un grande cuore. Quello che rimane di lui è questa grande umanità che aveva, grande benevolenza verso gli altri. Era una persona sempre molto simpatica e solare». Brengola aveva scelto di fare l’avvocato come suo padre Giacinto, originario di Tolentino e scomparso a 88 anni nel luglio del 2013, e con lui aveva lavorato e continuava a lavorare nello studio di famiglia, a Civitanova. Era stato anche giudice onorario al tribunale di Camerino, poi nel 2013, quando c’era stato l’accorpamento dei palazzi di giustizia, divenuto incompatibile perché iscritto all’Ordine di Macerata aveva scelto di svolgere solo l’attività di avvocato. Il suo era uno studio ben avviato, che si occupava sia di casi penali che civili. «Una persona gioviale, bravissima – lo ricorda l’avvocato Rocco Dragonetti, che insieme a lui è stato giudice onorario a Camerino e oggi è pm onorario al tribunale di Macerata –. A Camerino di lui abbiamo un grande ricordo. Una persona disponibile, solare, simpatica. Una persona d’oro. Quando arrivò a Camerino ne curai l’introduzione a giudice onorario».
(Servizio aggiornato alle 18)

Eri un gigante buono… ciao Vincenzo!!!
Persona veramente a modo! Rip! Condoglianze alla famiglia!
Ciao Vincenzo eri un grande guerriero Rip