Unione montana,
Cicconi è il nuovo presidente
SAN SEVERINO - Il vice sindaco di Pioraco ha retto l'ente dopo la fine del mandato di Gianluca Chiappa. Insieme a lui in giunta il vicepresidente Alessandro Casoni (presidente del consiglio comunale di Matelica), Renzo Marinelli (sindaco di Castelraimondo), Corrado Carminelli (assessore Sefro), Cesare Biagini (consigliere comunale Apiro).
Nuova giunta per l’unione montana di San Severino, dopo le elezioni amministrative dello scorso giugno, che hanno causato la decadenza dell’ex presidente Gianluca Chiappa ed il rinnovo di alcuni componenti del consiglio. E’ stato eletto presidente Matteo Cicconi, vicesindaco di Pioraco, 30 anni, che in questi mesi ha retto l’ente dopo la fine del mandato di Chiappa, essendo già vicepresidente dell’ente. Insieme a lui fanno parte della giunta: vicepresidente Alessandro Casoni (presidente del consiglio comunale di Matelica), Renzo Marinelli (sindaco di Castelraimondo), Corrado Carminelli (assessore Sefro), Cesare Biagini (consigliere comunale Apiro). “Ringrazio tutti i sindaci che hanno dato fiducia a me ed alla giunta – le prime parole di Cicconi appena eletto – vogliamo dare slancio all’azione dell’unione montana, coinvolgendo tutto il consiglio nell’azione amministrativa. Le priorità sono i servizi sociali e tutte quelle attività turistiche e culturali che possano portare occasioni di sviluppo e promozione. Quello che vogliamo fare è un lavoro di squadra, tutti i comuni mi hanno assicurato la loro partecipazione”. Ha proseguito Cicconi: “L’obiettivo è quello di integrare l’intero territorio, per affrontare uniti i problemi che ci sono. Dobbiamo muoverci come un unico territorio su obiettivi comuni. Non conta la compagine politica, ma ciò che ci accomuna sono le esigenze della zona montana”. Nell’unione montana più grande delle Marche, con la popolazione sempre più anziana, fare rete diventa importante, secondo il neo presidente: “L’unione montana è l’opportunità per evitare la scomparsa dei piccoli comuni, per garantire loro delle possibilità di sopravvivenza. Facendo sinergia si possono fornire quei servizi che i paesi più piccoli faticano a dare. Per noi andare incontro alle esigenze dei comuni più piccoli è un’opportunità. Da sempre le questioni sociali e le opportunità offerte dal turismo mi stanno molto a cuore”.
