Marzetti sull’estate dei 100mila:
“Il trionfalismo di Silenzi fa rabbrividire”
CIVITANOVA - Il consigliere di Ncd attacca l'assessore al turismo dopo il bilancio tracciato sulla stagione: "E' da esaltati parlare di un programma che rafforza l’ immagine della città"
«Il trionfalismo sugli eventi estivi dell’ assessore al turismo Silenzi fa rabbrividire. O ritiene che tutti i civitanovesi siano fessi, o l’unico ad essere fuori della realtà è lui è lui e l’ unica cosa che gli sta a cuore è la sua immagine». Sergio Marzetti all’attacco sul bilancio turistico dell’estate 2016 a Civitanova. Nel mirino del consigliere di centridestra le cifre fornite dall’assessore al Turismo Giulio Silenzi che ha parlato di una stagione da 100mila presenze (leggi l’articolo). «Soprattutto è da esaltati parlare di un programma che rafforza l’ immagine di Civitanova. La smentita a quello che dice viene direttamente dalle stesse pagine dei giornali che accanto alle sue esternazioni, danno il resoconto di fatti che parlano un altro linguaggio e a tutto fanno pensare meno che ad un’ immagine positiva della città: abusivi e zingari sloggiati da zona Ceccotti, vecchia fiera per l’ennesima volta messa a fuoco, commercianti che lamentano abbandono, differenziata fatta quando i negozi hanno visite dei clienti, addirittura bidet nelle fontane pubbliche, ubriachi molesti e vigili che non si vedono. Oltre a questo, sappiamo tutti dello stato pietoso delle strade, dei rom, degli abusivi che occupano i marciapiedi sul lungomare, gli zingarelli che fanno pipì e popò nei parchi-gioco, ecc. .

Carla Paniconi, Roberto Sbaffoni, Maria Rosa Berdini, Patrizia Chiuchiù, Giacomo Saracco, l’assessore Giulio Silenzi e Laura Tittarelli hanno tirato le somme della stagione turistica
«E’ l’ ornato urbano a dare un’ immagine, sono la sicurezza, le strade, il decoro e la pulizia, l’ efficienza dei servizi, il controllo – continua Marzetti – In sostanza tutto quello che a lui non interessa, perché non ama parlare con la gente e preferisce fare le conferenze con giornalisti e fotografi ai quali racconta cose meravigliose. Siamo nel pieno delirio. E’ ora che Silenzi cominci a guardare fuori dal suo orticello, che si faccia un giro per i quartieri o semplicemente per le vie del centro, prenda contatti con la realtà e vedrà che di immagine e look in città c’è rimasto ben poco. Capirà anche che a molti cittadini interessa relativamente dei suoi spettacoli o delle 100 mila presenze “toccata e fuga”. E capirà anche per quale motivo il Touring Club o la Regione ignorano che Civitanova sia una città turistica, tanto da non inserirla in nessun sistema turistico marchigiano. In altre parole, non esiste».

l’unico ad aver mai considerato i civutanovesi fessi e’ stato per anni lui quando chiudeva le stagioni con numeri (presenze e arrivi) in negativo ma dava la colpa alla Regione accusandola di sbagliare i calcoli, lui che è passato alla storia come l’assessore al turismo della …Croazia, dove a spese dei civitanovesi venivano accompagnati i turisti con un servizio catamarano pagato con i soldi del Comune è costato centinaia di migliaia di euro. Oppure sempre a spese dei civitanovesi veniva sponsorizzata una squadra ciclistica che doveva veicolare il nome della città in giro per l’Europa, iniziativa che non ha portato un solo turista a Civitaiva ma in compenso ha assottigliato il bilancio di altri soldi perche queste strampalate iniziative di facevano con i soldi dei civitanovesi. Quanto ai Rom e agli abusivi ce ne erano in abbondanza con marzetti che ha governato un ventennio senza riuscire a debellare ne’ l’uno né l’altro fenomeno. Non è passato alla storia nemmeno per il decoro urbano l’ex assessore che in tutta la sua luminosa carriera amministrativa non è riuscito a bonificare la spiaggia lasciando per anni sul litorale un ‘panettone’ inquinato. Oggi Marzetti non si dà pace per le piazze piene, gli eventi riusciti è una estate che ha offerto ai civitanovesi eventi di cultura e musica gratuiti e tutti con una grande risposta di partecipazione. È’ proprio Marzetti invece l’unico esaltato; esaltato nell’arte di denigrare la città al punto da negare un movimento di gente ed economico che purtroppo per lui è’ sotto gli occhi di tutti quelli che giudicano con serenità e onesta’
Civitanova definita ” Regina della Costa “. Diciamo che se vogliamo parlare di quel territorio compreso da Portorecanati a Civitanova ci può stare, non per altro perché è il maggiore centro e se la pensiamo come un immensa discoteca con centomila presenze si capisce che con 80 eventi su 60 giornate a cui possiamo aggiungere le presenze di Vita Vita, da questo punto di vista la possiamo definire tranquillamente ” Regina della notte “. Ma se parliamo di Civitanova come città turistica sono altri i parametri da usare. L’afflusso turistico si calcola in arrivi e presenze. Adesso lasciamo perdere che bagnati dall’adriatico ci sono mostri sacri con centinaia di alberghi che hanno ben altre cifre, che giustamente non saranno più Regine ma hanno livelli di accoglienza che turisticamente fanno la differenza e non solo loro ma anche località più piccole a cui Civitanova con Giulio, piano piano, anzi pianissimo come un tempo musicale arriveremo ad eguagliarle e senza meno anche a superarle se continuerà ad amministrare ssssimpaticamente Civitanova per altri quarant’anni in modo che dopo aver scritto anche lui ” I miei primi quaranta “, scriverà anche i mancanti per arrivare ad ottanta di una vita politica piena per lui di soddisfazioni che ancora lo gratificano e lo gratificheranno per un bel pezzo. Ma torniamo ai centomila che parlano di presenze si ma generiche, almeno che non si riferiscono a centomila presenze che si sono spalmate nei due mesi, in alberghi, pensioni, privati, ecc. Ma se così non fosse, e le centomila presenze sono semplicemente quasi tutti arrivi per una sera non trasformati poi in presenze, non possiamo parlare di Civitanova come città turistica. Forse molti anni fa quando gli arrivi si trasformavano per buona parte in presenze, Civitanova era più piccola e “ li milanesi lo sapia di quanto fosse bella “, la gente più disponibile, meno arrabbiata ed anche più gentile verso il turista, allora lo era veramente turistica, con i suoi camping e gli stranieri. Poi tutti scarpà, palazzoni invece di alberghi sul lungomare, anzi con la chiusura di alcuni hotel storici, non mi sembra il caso di continuare a parlare di turismo. Per quanto riguarda Marzetti e la Croazia, la sua fu una splendida idea, poi non so perché naufragata. Dal mio punto di vista perché in Croazia ci sono stato e ci tornerei volentieri come turista, ma come turista se fossi Croato, non mi sentirei tanto attratto da Civitanova e per i prezzi che per la mancanza del profumo della vacanza che si sente appena arrivi in un posto che del turismo fa la prima fonte economica.