Macroregione Adriatico-ionica,
Macerata capitale del turismo
UNIMC - Per due giorni il capoluogo ospiterà un convegno dedicato allo sviluppo sostenibile. Il 15 e 16 settembre oltre 100 relatori saranno ospiti dell'ateneo

Da sinistra Francesco Adornato, Luigi Lacchè e Andrea Caligiuri

di Federica Nardi
(foto di Lucrezia Benfatto)
«Macerata per due giorni sarà capitale del turismo». Il rettore uscente dell’ateneo del capoluogo Luigi Lacchè sintetizza così la due giorni che porterà in città oltre 100 relatori sul tema del turismo sostenibile nella macroregione Adriatico-ionica. Il convegno, patrocinato anche dal ministero dei Beni culturali e dalla Regione oltre che dalle ambasciate di Bosnia, Croazia, Grecia, Serbia e Slovenia, si svolgerà il 15 e il 16 settembre. I territori che si sono uniti sotto la bandiera della macroregione, spiega Lacchè, «l’hanno fatto non solo per costruire uno spazio di pace ma anche per avviare un percorso di benessere crescente». È in questa ottica che «va declinato il turismo sostenibile e il compito dell’ateneo è di facilitare il dialogo e il confronto tra i diversi attori. La macroregione è fondamentale per sviluppare uno dei nostri obbiettivi principali, quello dell’internazionalizzazione».

Da sinistra Alberto Monachesi, Alessio Cavicchi, Michele Corsi, Francesco Adornato, Luigi Lacchè e Andrea Caligiuri
Parole chiave del convegno sono «solidarietà, crescita, occupazione – dice Michele Corsi, direttore del dipartimento di Scienze della formazione – Con al centro le persone». La due giorni è un momento di lavoro «in linea con quanto ci chiede l’Europa a livello di ricerca accademica – spiega Alessio Cavicchi, coordinatore dell’evento – Le università giocano un ruolo fondamentale nella creazione di occasioni future di sostenibilità». Anche se, ricorda Alberto Monachesi, organizzatore dell’evento Tipicità che nel convegno avrà un suo momento dedicato, «la piccola dimensione è bella se è in rete. Dobbiamo tenere conto dei modelli socioeconomici che cambiano e ripartire dall’identità territoriale per permettere a chi vuole di rimanere a lavorare e a chi ha interesse di investire». Tra le realtà protagoniste del convegno anche due progetti maceratesi finanziati dall’Europa. Si tratta di Wellfood, a cura anche della Camera di commercio di Macerata, che mappa i prodotti tipici per i turisti e di Alhtour, di cui è capofila Unimc, dedicato al turismo sostenibile per gli anziani. Un modo diverso di parlare di turismo che sarà tradotto anche con una cena alternativa il 15 settembre. Gli ospiti del convegno, al termine della prima giornata, invece di sedersi a tavola saranno protagonisti del “Food walk” organizzato da PlayMarche: una cena itinerante dei luoghi artistici di Macerata.

Ho dato un’occhiata alla cartina geopolitica della macro adriatico ionica:
https://www.cronachemaceratesi.it/2015/03/31/marche-e-macroregione-antonio-tajani-alla-tavola-rotonda-di-unimc/639540/
e mi è venuta una splendida idea. Se tramite l’Umbria ci attacchiamo alla Toscana, cosa del resto già prevista nella formazioni delle macroregioni politiche, possiamo addirittura fare una macro adriatico-ionica-tirrenica e visto che è contemplata anche la Sicilia per facilitare chiamarla semplicemente macromediterranea. Quindi ci attacchiamo tutta la parte mediterranea della Spagna, la Costa azzurra , la Corsica e Malta, diventiamo abbastanza grandi per fare una microeuropa, così la mettiamo lì alla Germania. La nuova moneta la possiamo chiamare che so, magari El Marinero e vai col tango.