Morresi candidato sindaco,
lo appoggia pure Costamagna
CIVITANOVA - L'ex presidente del consiglio pronto a credere nel favorito di Insieme per Civitanova. Un ultimatum per il centrosinistra o strategia centrista? Intanto nel centrodestra si apre la corsa al prescelto. Dopo Ciarapica, esce il nome dell'ex vicesindaco di Mobili
di Laura Boccanera
C’è un altro nome in odor di candidatura per il centrodestra. Si tratta di Claudio Morresi, lista Insieme per Civitanova, già ex vicesindaco e assessore al bilancio della giunta Mobili. Sarebbe lui il nome che la lista civica ha intenzione di presentare per Civitanova 2017. Una novità che era nell’aria già dalla scorsa settimana quando la lista ha annunciato che Insieme per Civitanova era pronta a tornare in pista con un proprio candidato. Un nome che pare piaccia fra i moderati di area centrista. Ad essere una novità è invece il fatto che Morresi abbia attirato anche l’attenzione e l’interesse di Ivo Costamagna che, si dice, sembrerebbe intenzionato e pronto ad appoggiare, col Psi, proprio la candidatura di Morresi. Un salto della quaglia o forse una minaccia per il centrosinistra, in particolare per il sindaco Corvatta che ancora non ha ufficializzato se tenterà il bis e per il Pd che non scioglie la riserva sull’altro nome che da tempo circola fra i democrat, quello dell’avvocato Stefano Massimiliano Ghio, che sembra possa contare su alcuni consiglieri come Rossi e Gismondi. Costamagna, rimasto in minoranza dopo che ha rassegnato le dimissioni da presidente del consiglio a seguito della richiesta inoltrata proprio dai 5 consiglieri “golpisti”, si aspettava maggiore solidarietà e forse anche una presa di posizione dal sindaco che in lui ha trovato, 5 anni fa, un deus ex machina. Fu lui infatti a fare il suo nome quando Uniti per cambiare ancora era agli albori. Da qui l’idea di costituire un’area centrista moderata e riformista e Morresi potrebbe essere l’uomo giusto. Un panorama molto diverso oggi, sia a sinistra che a destra. E se Morresi per ora inizia a studiare da sindaco, anche Forza Italia inizia a riorganizzarsi. Ieri sera al bar La Romana, da sempre “quartier generale” di Ottavio Brini, si sono incontrati il coordinatore regionale Remigio Ceroni, lo stesso Brini e anche l’ex sindaco Massimo Mobili. Ma in ballo al momento non c’è ancora un candidato di partito. «E’ presto per parlare di questa roba, per adesso guardo e mi riposo», liquida Brini. Un po’ più loquace Mobili che però si smarca e parla da battitore libero: «Ciarapica, Morresi, se c’è qualche altro candidato ben venga, poi sceglieremo insieme. Hanno entrambi esperienza, pregi e difetti, cercherò di riunire tutti. Io non ho bandiera, sono un ex sindaco che vuole solo cercare di mediare tutte le parti e riunirle attorno ad un programma comune». Conferma l’incontro di ieri alla Romana, Remigio Ceroni. «Sono venuto a prendere un caffè, era da un po’ che non sentivo Brini – scherza tra il serio e l’ironico – abbiamo rifatto il punto della situazione, ma non si è deciso nulla. Il mio punto di vista è sempre il medesimo, ovvero che uniti si vince, separati si favorisce il Pd che resta l’avversario, per il resto il candidato sindaco si costruisce su obiettivi comuni, se c’è la corsa a candidare questo o quello, se si arriva a 5 candidati sindaci e andiamo solo a perdere tempo io non ci sto».

Cose assurde … Costa…Magna
Nulla contro Morresi, anzi. Ma il contorno che sta scegliendo, se vero, da ” ricovero” politico!!
Sapevo dell’esistenza della bomba al Neutrone ma non che avevano costruito e fatto scoppiare la ” Bomba al Neurone “, sul cielo di Civitanova. Silenzi parla di Civitanova come città turistica dal mare limpido come l’acqua appena sgorgata dalla roccia sopra i 2000 metri d’altezza. Un dito della mano destra, credo il pollice che si ripresenta alle elezioni con la novità Brini che guarda e si riposa dopo aver passato tutta la vita a respirare biossido di silicio e a spaccarsi la schiena in una miniera di carbone nel Messico. Costa esautorato o esautoratosi precocemente(a seconda delle varie scuole di pensiero ) dopo essere stato in balia delle onde nel Mar della Sinistra dove come a Capo Horn, soffiano venti sui 200 Km orari con altissime onde spumeggianti che rendono difficili il passaggio alle imbarcazioni che tentano di attraversarlo ma non al Costa che ha già raggiunto l’altra sponda dove sta pensando di cambiar casacca prestando la sua immagine alla nuova avventura politica che con questi presupposti è consigliabile seguire il detto: “Chi farà da se farà per tre “. ( Messaggio subliminale per chi non dico che vorrebbe vincere, visto che c’è un avversario temibile che non sta né a manca e né a dritta ), ma che almeno ci prova senza cadere nel ridicolo di certe associazione vecchie, già fallite, con nuove acquisizione di sicuro insuccesso e quelle perniciose che daranno la mazzata finale che forse non sarà nemmeno necessaria, perderanno prima). Certo che se sbagliare è umano, perseverare è diabolico, insistere può essere solo demenziale o una scusa per ritrovarsi ad aprire qualche tavolo ma non di discussioni ma proprio per mangiare e bere. Per fortuna il rischio di un nuovo triumvirato Corvatta, Silenzi, lo so che non sono tre ma due, mica è colpa mia se come si svegliano cambiano l’assetto e chiamiamolo pure politico per dare un po’di ufficialità alle parole. Quando a maggio saranno cinque anni e si potrà stilare un bilancio su questo scanzonato periodo passato in piazza a cantare, gioire e ballare, ognuno saprà cosa fare nel segreto dell’urna. E comunque credo che sia troppo presto per pensare al futuro. Non riesco ad immaginare fino all’ora X, quante storielle tipo Brini alla Romana tra paste e flûte di spumante e coraggiose iniziative nonché sperimentali con Costa, riempiranno le nostre serate invernali davanti al caminetto oppure ad un termosifone, o su qualche panchina del parco dove ieri primeggiava una scritta: “ Oggi a me, domani a te “. Chissà a chi o cosa o che si riferiva.