Il Camerino Festival unisce
artisti locali e star internazionali
CAMERINO - Bilancio positivo della kermesse musicale che ha visto dialogare l'Orchestra Fiati con solisti come Giovanni Punzi, Ferec Akbarov e Nello Salza
Un’orchestra di fiati composta da musicisti locali, gran parte dei quali provenienti da importanti conservatori italiani, protagonisti del “Camerino Music Festival” insieme a solisti di fama internazionale. E’ questa l’idea che ha mosso il maestro Vincenzo Correnti più di un anno fa, concretizzatasi già nella scorsa edizione del Camerino Festival e riproposta nel corso dell’attuale (svoltosi dal 10 al 20 agosto. La locale Orchestra Fiati ha ricoperto un ruolo primario sia nella serata del 17 agosto, nella splendida cornice del cortile del museo di San Domenico, sia in quella del 21 al teatro Marchetti. Nel corso della prima data in programma il maestro Correnti, nelle vesti di direttore, e il suo organico hanno saputo instaurare pregevoli dialoghi musicali con solisti del clarinetto del calibro di Giovanni Punzi, Orchestra filarmonica di Copenhagen, Gabor Varga, clarinettista ungherese tra i più apprezzati in Europa, e Ferec Akbarov, giovane concertista già vincitore di importanti concorsi internazionali, su musiche del compositore marchigiano Michele Mangani, omaggianti Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini.
Altro enorme successo, di pubblico e critica, firmato “Camerino Music Festival”, è stata la serata del 21 agosto. In un teatro Marchetti gremito, l’Orchestra Fiati ha accompagnato il celebre trombettista Nello Salza, raffinato interprete di oltre 400 colonne sonore. Il suono della tromba del maestro Salza si è perfettamente fuso con le eleganti sonorità dell’organico ducale, regalando agli ascoltatori presenti sublimi ed emozionanti pagine musicali degli illustri maestri e premi Oscar Nicola Piovani, Nino Rota, Andrea ed Ennio Morricone. Al termine della serata Piero Vincenti, direttore artistico della kermesse, e lo stesso Correnti hanno più volte espresso il concetto che il successo dell’Orchestra Fiati, all’interno del Festival, è in gran parte dovuto al fatto che i componenti non sono stati semplici esecutori ma coloro che per primi hanno usufruito delle emozioni derivanti dalla musica eseguita.

