Centro destra compatto alle elezioni,
Marzetti ci prova

CIVITANOVA - Frecciate del consigliere contro la lista Vince Civitanova: "L'un con l'altro armato non si va da nessuna parte"
- caricamento letture
Sergio Marzetti

Sergio Marzetti

«Se Vince Civitanova pensa da sola di poter mandare a casa Corvatta, Silenzi e tutta la sinistra sbaglia di grosso, occorre abbassare la cresta». Sergio Marzetti non manda in ferie la politica neanche a Ferragosto e risponde ai sostenitori della candidatura di Fabrizio Ciarapica alle amministrative 2017. Nei giorni scorsi la lista civica di Troiani e Centioni si era sentita estromessa dalla riunione organizzata dall’ex sindaco Massimo Mobili per ricostruire il centrodestra e da lì una sorta di pugno di ferro, come a dire che non sarà possibile per la vecchia guardia dettare le condizioni. Marzetti cerca di buttare acqua sul fuoco e fa da pompiere cercando di compattare il gruppo, ma su una cosa rimane immobile, non sara Vince Civitanova l’asso pigliatutto: «Vince Civitanova non si rende conto che la lista rappresenta prevalentemente un elettorato di nicchia su posizioni piuttosto oltranziste e quindi non del tutto condivisibili dall’area moderata. La stizzosa reazione all’iniziativa dell’ex sindaco Mobili, appare  fuori luogo ed anche inopportuna. – dice Marzetti – Il manifesto scaturito dalla riunione, peraltro, ricalca esattamente quello che chiede Vince, e cioè perseguire quel rinnovamento da tutti auspicato, aggiungendo un secondo requisito che pare sfuggire a Troiani e Centioni, e cioè la compattezza. Compattezza che non significa pretesa che tutti confluiscano sulle posizioni di Vince perché si è mosso prima e perché ha da solo deciso il suo candidato sindaco, ma ritrovarsi insieme su contenuti programmatici e strategie fino alla scelta finale di un candidato sindaco che interpreti le istanze di tutti. Mi meraviglia, quindi, la posizione assunta da Troiani e Centioni, che tra l’altro non la raccontano neanche giusta. Non è vero, infatti, che in modo spocchioso abbiamo disertato gli incontri promossi tempo addietro da Vince, è vero, invece, che gli stessi incontri hanno dato più o meno l’ impressione che l’intento dei promotori era quello di coagulare acriticamente tutte le forze di centrodestra intorno a Vince. Una pretesa inaccettabile. Troiani e Centioni sanno benissimo che la battaglia non si vince se in campo si scende in modo sparso con l’un contro l’altro armato. Il centrodestra credibile e nuovo può sorgere, ci crediamo e lo vogliamo tutti. Ma perché ciò avvenga, occorre abbassare la cresta, mettere da parte il passato e cominciare a costruire il presente».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X