Corvatta respinge le dimissioni degli Upc:
“Non lavoro per sfasciare la maggioranza”
CIVITANOVA - Il sindaco esprime solidarietà ai membri di Uniti per cambiare che hanno rimesso le deleghe nelle sue mani. Domani riunione di maggioranza, si parlerà di Costamagna e del futuro dell'amministrazione. Fratelli d'Italia chiede ai "cinque" di mandare a casa il sindaco.
Respinte le dimissioni dei componenti di Uniti per cambiare (Upc) che rivestono incarichi politici. Dopo l’addio di Ivo Costamagna il sindaco Tommaso Corvatta ha ricevuto questa mattina i “dimissionari” che avevano annunciato ieri di essere pronti a riconsegnare nelle mani del primo cittadino il proprio incarico. Il sindaco però ha respinto le dimissioni: «non ci penso nemmeno – ha commentato a caldo – non lavoro certo per sfasciare la maggioranza». Per ora però Corvatta non si sbilancia sul futuro della sua amministrazione e sulla sua possibile candidatura alla prossima tornata elettorale e dichiara che diventerà più loquace, sciogliendo alcuni nodi dopo la riunione di maggioranza di domani. Al momento conferma la sua contrarietà alla sfiducia a Costamagna: «non sono d’accordo con la sfiducia – dice – penso che questo passaggio non sia particolarmente utile». Una cospirazione secondo Costamagna lo scacco matto operato dai “golpisti” per attaccare anche lo stesso Corvatta in un progetto politico futuro che non lo include e su questo il sindaco ammette: «qui nessuno è al di sopra o intoccabile. Ho vissuto l’incarico sempre al servizio della città e non ho particolari remore nè a continuare l’opera nè a lasciarla». Il sindaco lascia intendere anche di aver valutato la possibilità, con l’addio di Costamagna, anche di fare le valige e mandare a casa l’amministrazione prima del tempo: «se vedo che l’amministrazione rimanesse paralizzata su questioni di carattere politico, anzichè andare avanti, allora l’ipotesi delle mie dimissioni potrebbero anche diventare concrete».
A chiedere invece al sindaco e a tutta la giunta di dimettersi è Fratelli d’Italia che considera grave la frattura interna al centrosinistra e la paralisi amministrativa venuta a crearsi. «Successe anche al centrodestra – commentano Pier Paolo Borroni e Roberto Belvederesi – ma dopo 16 anni e 4 mandati consecutivi e nessuno si dimise e non incrinò il lavoro amministrativo. Questa guerra politica mortifica Civitanova e a subirne le conseguenze sono i civitanovesi che da 1 anno e mezzo sono passati da una amministrazione pessima ad una pessima e bloccata. Chiediamo pertanto al sindaco Corvatta di trarne le conseguenze e dimettersi , ma se questo non avvenisse allora chiediamo a questi 5 consiglieri Rossi, Rachiglia, Gismondi, Emili e Dolci di sfiduciare il sindaco e togliere il disturbo». Intanto è previsto per venerdì il consiglio comunale che ufficializzerà le dimissioni di Costamagna. Tra i punti all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente, due interrogazioni presentate da Giovanni Corallini su campi da beach volley e via Conchiglia e una mozione per un collegamento ciclabile fra Porto Sant’Elpidio e Civitanova. Tra i punti da votare l’assestamento di bilancio, l’approvazione dell’accordo di programma con la Regione Marche per la cessione dell’ex fiera di Civitanova, la variante parziale al piano regolatore per il trasferimento di potenzialità edificatoria da via del Torrione a via Guicciardini.

Quando vedo ste foto al fresco davanti a Maretto mi viene sempre da chiedermi…. come deve essere una vita senza avere mai avuto un vero impegno ne di studio ne di lavoro, e ritrovarsi comunque a poco più di 50anni con 1.500 euro sicure in tasca per sempre……. Me sa che io non so capito un ………………..