Idee brillanti per creare impresa,
Start Cup apre anche alle scuole superiori

CAMERINO - Presentata l'edizione 2016 della business plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano intuizioni aziendali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’attività. Già pubblicato il bando sul sito di Unicam

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Start Cup Unicam

La presentazione con il rettore Flavio Corradini

Start Cup Unicam Corvatta Corradinidi Monia Orazi

«Giovani, capitale, territorio e professionalità sono gli ingredienti dell’innovazione». Così il rettore Unicam Flavio Corradini ha presentato l’edizione 2016 di Start Cup Marche, la business plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario, organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con il Comune di Civitanova e la Camera di commercio di Ascoli Piceno, la Cna Marche Sud & Fidimpresa, Nuova Banca Marche, Next Equity Crowdfunding, Ctc concerria, l’ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino. Quest’anno la novità: sarà aperta anche alle scuole superiori.

Già pubblicato il bando sul sito dell’ateneo camerte. La scadenza per le iscrizioni è il prossimo 20 luglio, poi gli aspiranti imprenditori avranno tempo fino al 12 settembre per inviare il business plan, della loro idea di impresa, come specificato da Simona De Simone, dell’ufficio Ilo di Unicam (international liaison office).  I vincitori saranno premiati il prossimo 17 ottobre, con premi da 10mila, 8mila e 6mila euro, sotto forma di contributo per l’innovazione da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto presentato, avviando concretamente la start up, all’interno di uno degli incubatori Unicam, a Camerino, Civitanova o Ascoli Piceno. «La giuria sarà composta da un gruppo di esperti che darà consigli a questi giovanissimi candidati imprenditori – ha spiegato Flavio Corradini – l’università di Camerino se volessero perseguire questa carriera non li lascerà mai soli, li affiancherà per la formazione trasversale e con le relazioni costruite in questi anni. Saranno valutate le idee di business provenienti dal mondo della ricerca, questa è l’unica business competition che dà accesso al premio nazionale per l’innovazione, i giovani avranno tutte le opportunità di implementare ulteriori capitali sociali, anche tramite le piattaforme digitali. La novità è che a settembre apriremo questa competizione anche agli alunni delle scuole superiori». L’obiettivo è di iniziare la formazione alla cultura d’impresa sin dai banchi di scuola. Da ottobre 2016 anche i giovani delle scuole superiori potranno cimentarsi nella redazione di un business plan grazie alla competizione “Che impresa la mia idea!” aperta a tutti gli istituti di istruzione secondaria della Regione, con premi per le scuole dei vincitori. «La collaborazione con Unicam è proficua, con il rettore ci vediamo spesso – ha detto il sindaco di Civitanova Tommaso Claudio Corvatta – con l’obiettivo di partecipare al processo di miglioramento delle metodiche della società. Questo è un premio che come territorio traduciamo nella pratica, verificando la disponibilità di idee innovative, per lo sviluppo del territorio, siamo stati tra i primi ad essere coinvolti». Giordano Fulvi di Nuova Banca Marche ha sottolineato la volontà dell’istituto di credito di essere vicino alle nuove imprese nascenti ed ai 34mila correntisti under 35. Michela Centioni di Next Equity ha ricordato come attraverso il crowdfunding, la ricerca online di capitale, Symbiotec una startup partita dieci anni fa, sia ormai un’azienda affermata, nata proprio dal mondo universitario. Massimiliano Moriconi di Cna Fidimpresa ha sottolineato l’importanza di affiancare le giovani imprese appena nate. Plauso all’iniziativa anche da Stefano Falcioni dell’ordine provinciale dei commercialisti che vede nel progetto un’opportunità di “Rinascimento” per l’economia italiana. «Camerino è elettrica si vede anche da idee come questa – ha detto il professor Roberto Ballini di Unicam – dalle pantofole siamo passati alle scarpe da footing, la start up sta cambiando la mentalità, a volte le idee dei giovani non sono supportate. Le più strane hanno cambiato la storia, i giovani sono ricchi di idee, manca una specie di Silicon Valley dove mettere insieme le idee, in questo senso c’è da fare uno sforzo in Italia».


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