Bagarre sulla giunta Montemarani:
“Acquaroli non ha capito la lezione
che gli hanno dato gli elettori”
MORROVALLE - All'indomani delle critiche sulla nuova squadra di governo il sindaco replica all'oppositore: "Dimentica che con lui gli assessori erano sei e non cinque come previsto oggi dalla legge". Sul bilanciamento politico: "Aveva messo per iscritto l'assessorato a Benedetti ma lui ha scelto un nuovo modo di fare politica"
Assessorati, deleghe e forze politiche. E’ immediata la replica del sindaco Stefano Montemarani all’oppositore Francesco Acquaroli che ieri ha attaccato la formazione della nuova giunta di Morrovalle (leggi l’articolo). «Acquaroli non ha evidentemente compreso la lezione che gli hanno dato gli elettori con la sonora sconfitta rimediata il 5 giugno – contrattacca il primo cittadino – Una sconfitta che ha significato anche la condanna del metodo di lotta politica praticato da lui e dal suo gruppo basato su disinformazione e sistematica falsificazione della realtà. Durante i suoi dieci anni da sindaco Acquaroli aveva sei assessori. Lo ha dimenticato? Ora sono cinque come prevede la legge per un comune con più di 10mila abitanti». Tra le critiche di Acquaroli la mancata assegnazione di deleghe sensibili come quelle sulla sicurezza e sull’ambiente: «Dovrebbe anche sapere che le deleghe non assegnate rimangono in capo al sindaco. Sulla sicurezza tengo a rimarcare la mia assoluta gratitudine verso il consigliere Mariano Palmieri – commenta Montemarani – che nella passata legislatura ha svolto il suo compito con grande impegno e quella specifica competenza che gli deriva dall’indossare la prestigiosa uniforme di maresciallo dei Carabinieri. Quindi non solo ha garantito una fattiva collaborazione tra amministrazione e forze di polizia, ma si è fatto promotore – tra gli altri – del progetto “Il controllo del vicinato” e ha messo a punto il sistema di video sorveglianza in città di cui si sta realizzando il primo step. Ha fatto molto altro e continuerà a dare il suo contributo in questa delicata materia». Sull’assenza del gruppo Aria Nuova in giunta Montemarani attacca: «Acquaroli tenta di seminare zizzania. In pubbliche assemblee io ho sottolineato che Alfredo Benedetti non aveva mercanteggiato assessorati per confluire nella mia lista, elogiandone il modo nuovo di fare politica. E Benedetti aveva dichiarato che Acquaroli gli avrebbe messo per iscritto la concessione di un assessorato, se andava con lui. Due modi diversi di comportarsi e gli elettori hanno giudicato. La nostra è una lista civica. Su 12 consiglieri eletti, soltanto uno possiede una tessera di partito. Affermare che la formazione della giunta sia il frutto di un bilanciamento politico è puro delirio e non merita replica. Ricordo solo che a sostenere Acquaroli è venuto a Morrovalle il presidente della Regione Ceriscioli e una sfilza di assessori Regionali. Io non ho voluto e non è venuto nessun politico, proprio per affermare il carattere civico della lista».

Ottimo Stefano …..combattiamo sempre con il solito vecchio modo di approcciarsi ai risultati!!
Ah il nuovo modo di fare politica quindi sarebbe quello di far credere alle persone che gli eletti non hanno nessuna idea di parte come se fossero venuti da Marte!!
Le idee ce le hanno tutti, qui si parla di appoggi politici
Mah, pensavo fosse finito questo puntare il dito da entrambe le parti.
Stessa cosa del governo, si crea un polverone per non lasciar vedere i risultati…se ci sono….quindi non capisco perché continuare.