Nozze con sorpresa:
il battesimo si trasforma in matrimonio

SAN GINESIO - Gli invitati sono rimasti all'oscuro fino all'ultimo della vera natura della cerimonia, finché si sono presentati gli sposi Romina e Federico

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Romina Meschini e Federico

Romina Meschini e Federico Rapacci, con in braccio il piccolo Pietro

 

di Leonardo Giorgi

Il matrimonio che non ti aspetti. Invitati per un battesimo, più di cento persone si ritrovano a festeggiare le nozze di Federico Rapacci e Romina Meschini. La coppia infatti ha tenuto nascosto a tutti gli invitati, genitori inclusi, il lieto evento. Convinti di essere arrivati nella chiesa di Pian di Pieca a San Ginesio per assistere solo al battesimo di Pietro, il figlio della coppia, gli amici e i parenti si sono trovati anche a festeggiare il matrimonio dei due. Un modo decisamente singolare per i due sposini di San Ginesio di evitare le pressioni delle nozze, senza rinunciare all’eleganza degli invitati.

La giornata era iniziata nel più classico dei modi. Gli invitati, intorno alle 11, si sono ritrovati all’esterno della chiesa di Pian di Pieca a San Ginesio. Un ricevimento all’aperto, suggestivo, ma in effetti decisamente poco tradizionale per un semplice battesimo. Nonostante la mamma di Pietro, l’infermiera Romina Meschini, non indossasse l’abito bianco, all’inizio della cerimonia i parenti e gli amici della coppia hanno capito che non stavano assistendo al classico battesimo. Tra lo stupore e la commozione generale, il parroco ha iniziato a pronunciare la formula del matrimonio. Al fatidico sì non c’erano più dubbi: Federico e Romina erano marito e moglie. La giornata, che rimarrà sicuramente nei ricordi di tutti i presenti, è stata impreziosita dal battesimo del piccolo Pietro e da un ricco banchetto nei locali adiacenti alla chiesa. «Non sapevamo davvero niente – racconta un collega della sposa -, Federico e Romina ci hanno fatto davvero un bello scherzo. Adesso vedremo se fare un altro regalo agli sposini, oltre a quello per il battesimo». Il matrimonio di Federico e Romina non è stata l’unica cerimonia nuziale poco convenzionale degli ultimi tempi, almeno in provincia. A Macerata infatti, la scorsa settimana nella chiesa di Santa Croce, il matrimonio di Carlo Tartuferi e Barbara Rossetti è iniziato senza la presenza di quest’ultima. Il parroco don Alberto Forconi non ha preso bene il ritardo di pochi minuti della (quasi) sposa e nel giro di due minuti dopo le 18, ora d’inizio della celebrazione, ha iniziato la messa tra lo sconcerto degli invitati. La sposa si è dovuta affrettare ed è arrivata poco dopo, senza neanche potersi godere a pieno l’entrata in chiesa. In tanti, stupiti dal comportamento di don Alberto, hanno pensato ad uno scherzo. Purtroppo però, come il battesimo con sorpresa di oggi, era tutto vero.

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