Quattro serate di teatro di qualità al “Velluti” 

CORRIDONIA - Di scena gli allievi del Cot - Corridonia Officine Teatrali

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Perché

Perché

di Walter Cortella

E con questo chiudiamo la lunga serie di servizi dedicati ai saggi teatrali portati in scena dalle varie scuole operanti sul territorio. L’ultimo in ordine di tempo è quello proposto dal Cot di Corridonia che al teatro Velluti ha richiamato, nell’arco di un intenso fine settimana, un folto pubblico. Sul palcoscenico si sono alternati numerosi allievi (giovanissimi, giovani e adulti) in quattro distinti spettacoli adattati e diretti da Francesco Facciolli, responsabile dei corsi, coadiuvato dalla onnipresente Scilla Sticchi che ha curato i costumi, ricchi, fantasiosi e coloratissimi.

Il povero Piero

Il povero Piero

Hanno aperto la kermesse gli adulti del 1° anno con Appunti di viaggio, un variegato collage di celebri pagine di teatro, tratte da: L’acqua minerale e Il povero Piero di Achille Campanile, L’orso di Cechov, Perché? di Francesco Facciolli, Dove sono i miei occhiali? e Nel fienile di Karl Valentin, Il mercante di Venezia di Shakespeare, Soltanto l’ardente pazienza di Pablo Neruda e Sei personaggi di Luigi Pirandello. Tutti «quadri» ricchi ora di garbato humour, ora di struggente drammaticità, interpretati con bravura da allievi al loro primo impatto con il teatro. Nel corso della performance, il m° Andrea Di Lupidio ha eseguito alla chitarra brani composti per l’occasione. Una nutrita e promettente nidiata dei «giovanissimi»si è esibita in Canterville ghost, un originale allestimento tratto dall’omonimo celebre racconto brillante, scritto nel 1887 da Oscar Wilde.

Il medico dei pazzi

Il medico dei pazzi

I «giovani»della scuola si sono, invece, cimentati con Gemini, una strana commedia degli equivoci, ripresa da I Menecmi, storico «cavallo di battaglia» dello stesso Facciolli, nato da un libero adattamento di opere di Plauto e Shakespeare. In quell’occasione l’estroso regista dimostrò grande coraggio e ammirevole personalità artistica e la sua creazione fu accolta ovunque con successo, dal pubblico e dalla stampa.In questa divertente pièce rivive la vicenda di due fratelli dispersi durante un naufragio che si ritrovano miracolosamente, dopo tante peripezie. Il giovane Daniele Facciolli interpreta il ruolo che fu di suo padre nella versione originale di una decina di anni fa. Un bell’esempio di continuità, non c’è che dire.

Il medico dei pazzi 1Infine, gli adulti del 2° e 3° anno hanno chiuso la maratona teatrale con La pazza storia del medico dei pazzi, ispirata al capolavoro di Eduardo Scarpetta, ma Facciolli, lo sappiamo bene, non ama le cose semplici e allora che fa? Ne propone una lettura originalissima e fa incontrare sulla scena il teatro napoletano con l’arte del secondo futurismo di Depero & Co., che esplorarono, negli anni ’30, ogni forma di espressione, dalla pittura alla musica, alla letteratura, arrivando ad influenzare i movimenti artistici di altri Paesi. Sullo schermo fanno da sfondo i grandi e bizzarri dipinti del poliedrico artista trentino, cui si alternano creazioni pittoriche realizzate ad hoc da giovani e promettenti designers locali. Ecosì gli attori si muovono in sintonia con i dettami del futurismo. I loro corpi sembrano disarticolati, i loro movimenti a scatti li rendono simili ad automi viventi. Anche la recitazione subisce lo stesso trattamento e fa ricorso a suoni onomatopeici.I gesti e le parole assumono una nuova dimensione e il risultato finale è di grande effetto e di sicura presa sul pubblico. Una prova di alta scuola, quella fornita dai talentuosi ragazzi del Cot.

Gemini

Gemini

Il contributo musicale è assicurato dalla London Sinfonietta. Facciolli è indubbiamente un maestro di prim’ordine. Sotto la sua guida chiunque riesce a dare il massimo e i suoi spettacoli ottengono sempre un grosso successo. Non è possibile certo menzionare tutti gli oltre cinquanta interpreti che si sono alternati nel corso delle quattro serate sul palcoscenico del«Velluti»,mentre è possibile, anzi doveroso, tributare a tutti un sincero bravi.

L’impegnativa manifestazione, riuscita sia sotto il profilo artistico che organizzativo, è stata realizzata dall’associazione di promozione sociale Tuttinsieme, con il contributo del Comune di Corridonia che fin dall’inizio sostiene l’opera del COT, cui va il grande merito di aver riportato in paese la passione per il teatro, richiamando un numero di allievi in costante aumento. Prezioso il supporto tecnico di Riccardo Nocelli e Matteo «Treno» Magi alla consolle per luci, audio e proiezioni video e di Scilla Sticchi, infaticabile come al solito dietro le quinte.

(Foto di Francesco Camilli Meletani, David Nabissi e Nerio Ceccherini)

Canterville ghost

Canterville ghost

Andrea Di Lupidio

Andrea Di Lupidio


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